Quadro "Red Disc #1" (Parrot) (2025) (Pezzo unico)
Quadro "Red Disc #1" (Parrot) (2025) (Pezzo unico)
Informazioni rapide
pezzo unico | firmato | datato | acrilico su carta fatta a mano | incorniciato | dimensioni 56 x 46 cm
Descrizione dettagliata
Quadro "Red Disc #1" (Parrot) (2025) (Pezzo unico)
Acrilico su carta a mano, acquaforte sovradipinta, 2025, firmato e datato. Dimensioni del motivo/del foglio 50 x 40 cm. Dimensioni della cornice 56 x 46 cm, come mostrato.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Informazioni Andreas Amrhein
Andreas Amrhein (nato nel 1963 a Marburg) è da oltre trent'anni uno dei rappresentanti più poliedrici della pittura contemporanea tedesca.
Dopo aver studiato belle arti a Londra, Malmö, Chicago e Berlino, Amrhein ha iniziato con metodi di lavoro informali, per poi trovare la sua strada nella pittura figurativa sotto la guida del maestro Walter Stöhrer all'Accademia delle Arti di Berlino.
Questo cambiamento segna il passaggio da una ricerca puramente sperimentale della forma a un linguaggio visivo che combina mito, consumismo e cultura pop in contrasti sorprendenti.
La figura in porcellana è stata un motivo centrale nelle composizioni di Amrhein sin dai primi anni 2000. Analogamente a Günther Uecker, che utilizzava i chiodi come suo segno distintivo, Amrhein usa questo materiale iconico per intrecciare “non violenza e giocosità”, kitsch e critica. I suoi prestiti dai grandi produttori tedeschi (Meissen, Nymphenburg, KPM, Hutschenreuther) incontrano le esperienze con la porcellana cinese maturate durante i soggiorni di lavoro a Shanghai e Pechino.
Nelle opere più recenti, disegna le sue figure dipinte iperrealistiche. In questo modo, trasforma l'oggetto tradizionale in un discorso contemporaneo e lo infonde di una critica sociale sottile ma inconfondibile.
La pittura di Amrhein oscilla tra riferimenti alla pop art, citazioni cinematografiche e immagini simboliche. Classici del cinema come Quo Vadis, Il malto Falco e capolavori di Hitchcock come Gli uccelli compaiono nelle sue opere in collage con figure di Mefisto, iconografia di Gesù, elefanti imponenti e cicogne in filigrana.
I suoi soggetti giocano abilmente con cliché e archetipi culturali senza ricorrere a citazioni banali. Nel colore e nella forma, Amrhein spinge il mondo visivo ai limiti dell'edonismo: contrasti cromatici sgargianti, pennellate a impasto e uno stile illustrativo ossessionato dai dettagli trasmettono un linguaggio visivo immediato, spesso provocatorio, che mette in discussione la quotidianità.
Andreas Amrhein vive e lavora a Berlino, dove ispira anche giovani artisti come docente all'Accademia di Pittura. Le sue opere sono state esposte in più di 50 mostre personali e oltre 75 collettive, tra cui l'Art Institute di Chicago, e fanno parte di rinomate collezioni private come la Montblanc Collection e la Ringier AG. È rappresentato da prestigiose gallerie in Germania. I prezzi dei pezzi unici variano da circa 1.000 euro (piccole opere su carta) a circa 12.000 euro (tele di grandi dimensioni), il che rappresenta un investimento moderato data la loro rilevanza storico-artistica e sociale.
Chi acquista le tele di Andreas Amrhein non riceve solo un oggetto decorativo, ma una riflessione in stile pop art sul nostro presente: ironica, provocatoria e sempre colorata. La sua arte è una brillante risposta alla banalità spesso tetra della vita quotidiana e invita i collezionisti a riflettere con ironia sul consumo, la storia e l'identità.
Un pezzo unico o irripetibile è un'opera d'arte creata personalmente dall'artista. Esiste in un solo esemplare a causa del tipo di produzione (pittura a olio, acquerello, disegno, scultura a cera persa, ecc.).
Oltre ai classici pezzi unici, esistono anche i cosiddetti "pezzi unici seriali". Si tratta di una serie di opere con lo stesso colore, motivo e tecnica, preparate manualmente dallo stesso artista. I pezzi unici seriali affondano le loro radici nell'"arte seriale", un genere di arte moderna che mira a creare un effetto estetico attraverso serie, ripetizioni e variazioni degli stessi oggetti o temi o un sistema di elementi o principi costanti e variabili.
Il punto di partenza storico è considerato "Les Meules" (1890/1891) di Claude Monet, dove, per la prima volta, è stata creata una serie che andava oltre un semplice gruppo di opere. Tra gli altri artisti che si sono dedicati all'arte seriale figurano Claude Monet, Piet Mondrian e soprattutto Gerhard Richter.