Un bel quadro che ti piace particolarmente e che ti regala gioia giorno dopo giorno arricchisce la tua casa. E una volta che hai scoperto l'arte, di solito non ti fermi a un solo quadro o a un solo artista.
Come appendere i quadri
Spesso ci viene posta la domanda:
- Quali quadri posso combinare?
- Le opere di un artista si abbinano bene con quelle di un altro?
- Come posso disporre efficacemente più quadri su una parete?
Ecco alcuni consigli utili
In generale, qualsiasi quadro può essere abbinato a un altro.
Tuttavia, è importante evitare di affiancare quadri dai colori particolarmente intensi o espressivi. (L'alternanza di motivi discreti e forti crea il mix perfetto).
L'arte di disporre correttamente i quadri non è difficile quando si sa cosa è importante.
È possibile combinare dimensioni, cornici e motivi diversi per creare un insieme armonioso.
Non appendere i tuoi quadri troppo in alto!
L'altezza corretta è quella "all'altezza degli occhi", ovvero 150 cm dal pavimento al centro del quadro. Questo è particolarmente importante per i motivi molto dettagliati, poiché le loro sottigliezze possono essere apprezzate correttamente solo all'altezza degli occhi.
La cornice e il passe-partout possono valorizzare efficacemente la presenza di un quadro.
È possibile "comporre" un quadro nella propria stanza scegliendo il motivo o il colore: in altre parole, le opere d'arte non solo possono integrarsi armoniosamente nell'arredamento, ma anche influenzarlo in modo decisivo.
Un altro modo di disporre i quadri è il Petersburg Hanging.
Il Petersburg Hanging prende il nome dalla sua ubicazione, l'Hermitage di San Pietroburgo. Con questo tipo di disposizione, molti quadri sono distribuiti in modo ravvicinato e verticale su una parete.
Un utile suggerimento è quello di immaginare delle linee orizzontali e verticali alle quali i quadri sono allineati.
Gli esempi qui riportati dimostrano che la disposizione visiva consente a ciascun quadro di esprimere appieno il proprio potere espressivo.