Alex Krull
Alla luce di alcune riflessioni
«La profonda bellezza della banalità» è il tema centrale dell’artista Alex Krull, nata nel 1970. Nel 2015 ha vinto il concorso «Water Worlds» per la vetrina degli artisti. È affascinata dai materiali incolori, che solo grazie alla luce si trasformano in opere d’arte dai colori abbaglianti. La docente di pittura «cattura momenti in cui l’astrazione naturale crea motivi pittorici unici e magnifici».
Il filo conduttore della sua composizione pittorica è il contrasto tra la rigorosa geometria delle vasche e il movimento organico e fluido dell’acqua, che distorce tutte le forme e le linee rette trasformandole in figure giocose, creando un’estetica unica e complessa che non può essere riprodotta nella realtà. L’arte della pittura non conosce questo limite, ed è proprio per questo che le opere di Alex Krull catturano proprio questi momenti fugaci.
Gli elementi pittorici centrali sono forme casuali, quasi ornamentali, di quelle che conosciamo ma che difficilmente notiamo. Con i suoi quadri, l’artista fissa proprio questi momenti sfaccettati senza voler enfatizzare nulla in particolare. Lascia spazio alla propria interpretazione, ma allo stesso tempo se ne prende le distanze: «Le mie opere non hanno un messaggio più profondo; mi interessa solo l’estetica. Sembra superficiale, ed è esattamente così che deve essere». Guardare, contemplare, immergersi. È questo il senso dell’arte di Alex Krull.