Roy Lichtenstein
1923-1997
L'americano Roy Lichtenstein ha lasciato un'impronta nella Pop Art pari solo a quella di Andy Warhol. Le sue opere sono esposte in tutte le principali metropoli artistiche del mondo.
La sua caratteristica artistica distintiva sono i puntini, che applica in combinazione con campiture di colore. Una tecnica inizialmente sviluppata per la stampa industriale al fine di risparmiare inchiostro e costi. A differenza di Warhol, che stampa le sue opere, Lichtenstein dipinge questi puntini a mano. Il rappresentante forse più famoso della Pop Art era in realtà un pittore classico.
Lichtenstein nacque a New York il 27 ottobre 1923. Figlio di un agente immobiliare, sapeva già fin da piccolo che voleva diventare un artista. Iniziò quindi a dipingere da adolescente. I suoi modelli di riferimento erano nientemeno che Pablo Picasso, Claude Monet e Piet Mondrian.
Lichtenstein scoprì il mondo dei fumetti all’inizio degli anni ’60, dopo aver inizialmente adottato lo stile dell’Espressionismo Astratto americano. In qualità di artista Pop, enfatizzava la natura stereotipata di un motivo che, nonostante i titoli suggestivi, non suscitava alcuna emozione nello spettatore. Tra la metà e la fine degli anni ’50, la Pop Art sostituì il movimento dell’arte astratta. Essa utilizzava immagini kitsch o banali della cultura quotidiana come controreazione all’arte dei decenni precedenti, che rifiutava tutto ciò che fosse figurativo.
Lichtenstein studiò all’Art Students League di New York e all’Ohio State University. Ben presto trovò il suo stile caratteristico: griglie approssimative e ritagli tratti dal mondo banale del consumismo, dei fumetti e della pubblicità. Nei suoi quadri, mirava a mostrare i meccanismi di funzionamento di questo mondo. L’ingrandimento e la semplificazione di oggetti familiari avevano lo scopo di stimolare un nuovo modo di vedere.
Ma la sua ispirazione non proveniva solo dai fumetti con scene d’amore, scene di guerra e storie di fantascienza, bensì anche da opere d’arte famose come la «Cattedrale di Rouen» di Claude Monet, i ritratti di donne di Pablo Picasso o i dipinti astratti di Piet Mondrian. La sua opera tardiva si occupa intensamente della cultura giapponese.
Il pittore e grafico, scomparso il 29 settembre 1997, si cimentò anche nella scultura, utilizzando principalmente ottone, vetro e marmo.
La rivista tedesca FOCUS lo ha celebrato come il re della Pop Art in occasione di una grande mostra alla Kunsthalle di Monaco. Roy Lichtenstein, artista pop sin dagli esordi, è uno degli artisti più ricercati al mondo. Le sue mostre – ad esempio al Guggenheim Museum di New York – attirano un numero record di visitatori.