Porträt des Künstlers Loriot

Loriot

1923-2011, disegnatore, fumettista, autore, umorista e regista d'opera tedesco

Ha vinto numerosi premi "d'oro" tedeschi: due "Golden Camera", due "Golden Record", lo "Golden Screen", il "Golden Gramophone" e il "Golden Lion of Honour". Per non parlare dei premi Ernst Lubitsch e Adolph Grimme, del Telestar o del Sonderbambi... È stato insignito dell’Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania per i suoi meriti eccezionali.

Loriot è famoso soprattutto per le sue vignette e i suoi sketch con personaggi caratterizzati da nasi bulbosi. Ad esempio, due personaggi molto popolari sono il signor Müller-Lüdenscheid e il dottor Klöbner, che – senza rendersene conto – finiscono nella stessa vasca da bagno di un hotel e discutono in modo esilarante se la paperella di gomma debba essere ammessa in acqua o meno... Nei suoi libri, Loriot ha affrontato in modo approfondito il tema dello scorrere del tempo. "Il diario di Loriot - Zeitgeschehen von Meisterhand" o "Il mondo perfetto di Loriot - Neue gesammelte Texte und Zeichnungen zu brennenden Fragen der Zeit" sono solo due dei tanti esempi.

Vicco von Bülow, alias Loriot, è stato senza dubbio il “grand seigneur” dell’umorismo tedesco. Le sue scenette sono spesso conosciute a memoria da moltissime persone e, indipendentemente dalla forma d’arte che praticava – che fosse come caricaturista, umorista, attore o regista – riusciva sempre a realizzare qualcosa di speciale e memorabile.

«La commedia, per come la intendo io, ha sempre a che fare con l’autoironia, altrimenti manca qualcosa. Bisogna includere se stessi». Questo è il segreto del suo successo ed è evidente in tutte le sue opere. Ecco perché il suo umorismo non è mai denigratorio, né mai offensivo. Loriot era sempre estremamente tenero anche con i personaggi delle sue parodie più azzeccate e delle sue osservazioni precise sulla ristrettezza mentale della classe media. L’umorismo di Loriot, si potrebbe dire, non è un pugnale affilato per scontri feroci, ma un bisturi di precisione che, in definitiva, con ogni taglio contribuisce a guarire il mondo.

Il «grand seigneur» dell’umorismo tedesco è scomparso nell’agosto 2011.

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