Hanne Ness
Hanne Ness ha iniziato a dipingere negli anni ’80. Nel 1993 ha presentato le sue opere al pubblico per la prima volta. Da allora, l’artista ha tenuto numerose mostre personali e collettive – dapprima a livello regionale, poi nazionale e infine anche internazionale, ad esempio in Austria, Francia, Lussemburgo, Italia e Cina. Nel 2009 ha ricevuto il premio del pubblico «Kunst u. Frühling» a Brema e nel 2012 il premio artistico «IMPULSE international» a Osnabrück.
Hanne Ness sul suo lavoro: «Dipingere, essere creativa, è la componente principale della mia vita! Sono affascinata dall’aspetto esteriore e dalla fisicità delle persone, così come dalla loro psiche e dal loro mondo interiore! Quanto della personalità di una persona viene percepito da un’altra a prima vista? E quanto del “sé” viene sovrapposto, nascosto, reso invisibile – consciamente o inconsciamente – da abiti, posture o gesti sapientemente messi in scena? Quanto può essere grande l’inganno nelle diverse e molto individuali percezioni di una persona? Un tema praticamente inesauribile ed emozionante! Cerco di tradurre le mie impressioni, sia consce che inconsce, in dipinti. Preferisco non dare alcun titolo alle mie opere.”
Claudia Bongers, storica dell’arte: «L’attenzione è rivolta a donne che appaiono al tempo stesso aperte e inavvicinabili, familiari e stranamente estranee. Irradiano un’eleganza irreale, un fascino e uno chic alla moda. Ma non si tratta affatto di illustrazioni o ritratti nel senso convenzionale del termine, bensì di immagini simboliche. A noi spettatori, i dipinti sembrano provenire da un altro mondo perché non corrispondono ai nostri standard e alla nostra vita quotidiana. Ciononostante, si tratta di personalità speciali, caratterizzate da espressività, temperamento e spirito. Hanne Ness ha creato un corpus di opere affascinante, senza pari per ricchezza di immaginazione e varietà. Nelle sue opere d’arte, esplora le possibilità espressive in molti modi diversi e plasma la nostra visione dell’arte con il suo linguaggio visivo creativo. Utilizza la sua creatività per elaborare le esperienze in modi diversi e, così, il suo stile distintivo diventa un gioco fantastico in cui la sua vita si riflette nelle figure (femminili) e in un mondo tutto suo, rendendosi tangibile per gli spettatori.”