Camille Pissarro
1830-1903
Il pittore e grafico francese Camille Pissarro è uno dei cofondatori dell'impressionismo francese. Insieme a Monet e Sisley, fu uno dei primi paesaggisti impressionisti. Non si stancava mai di dipingere lo stesso soggetto in diverse atmosfere e condizioni di luce, per cogliere i mutevoli giochi di colori nella luce. Fu solo nella sua produzione tardiva che affrontò anche il tema della vita cittadina. Oltre a numerosi dipinti, lasciò in eredità più di 200 incisioni e litografie. La corrispondenza con suo figlio Lucien costituisce un’importante testimonianza del gusto artistico del suo tempo.
Pissarro nacque il 10 luglio 1830 sulla piccola isola di Saint Thomas, nelle Antille. Nel 1852 iniziò a dipingere per due anni a Caracas insieme a un amico, per poi studiare, a partire dal 1855, all’École des Beaux-Arts e all’Académie Suisse, istituzione indipendente con sede a Parigi. L’influenza dello stile di Corot è particolarmente evidente nei dipinti di questo periodo, che sono paesaggi atmosferici dai toni intensi.
Fu solo dopo il suo incontro con Claude Monet nel 1859 che gli elementi impressionisti nella sua pittura si rafforzarono. Dopo un soggiorno a Londra nel 1870/71, studiando i dipinti di Turner, trovò la strada verso un uso libero del colore per riprodurre le impressioni dell’aria e della luce. Tornato in Francia, lavorò a stretto contatto con Paul Cézanne a Pontoise e ad Auvers-sur-Oise. Realizzò le sue prime nature morte. Una fase puntinista intorno al 1885 è riconducibile al suo incontro con George Seurat. Grazie alla sua partecipazione alle mostre indipendenti degli impressionisti, divenne uno degli artisti più importanti di questa corrente.
Tuttavia, fu solo negli anni Novanta che Pissarro, padre di sette figli, ottenne il riconoscimento artistico che desiderava. Le sue mostre personali a Parigi, dove morì il 13 novembre 1903, riscuotsero un grande successo. Ormai non erano più i campi, i prati e i frutteti a costituire il fulcro della sua scelta di soggetti, bensì la grande città con i suoi molteplici volti. Ancora oggi i suoi quadri ci affascinano per l’elevata libertà espressiva, la freschezza e l’affascinante ricchezza cromatica.