Ritratto dell'artista Auguste Renoir

Auguste Renoir

1841-1919

L’intera opera di Renoir, nato a Limoges nel 1841, è caratterizzata dalla sua incrollabile fiducia nel potere vivificante della natura. I colori luminosi dei suoi paesaggi, la grazia sensuale dei suoi ritratti di donne e ragazze ne sono testimonianza con la loro leggera allegria.

Inizialmente, Renoir lavorò come pittore su porcellana e studiò le opere di Antoine Watteau e François Boucher al Louvre. Nel 1862 iniziò a studiare all’École des Beaux-Arts, per poi dedicarsi alla pittura en plein air alla fine degli anni ’60 sotto l’influenza della Scuola di Barbizon. Insieme a Claude Monet, Frédéric Bazille e Alfred Sisley, scoprì i particolari vantaggi della pittura all’aperto e mantenne stretti contatti con Camille Pissarro e Paul Cézanne. Insieme a Claude Monet, inventò la pennellata libera, con la quale è possibile cogliere il continuo mutare dei colori della luce e che è la caratteristica dell’Impressionismo. Oltre ai paesaggi, realizzò anche ritratti dei suoi amici pittori e della sua modella preferita, Lise Tréhot.

Nell’estate del 1869 realizzò una serie di dipinti del ristorante «La Grenouillère», che frequentava spesso insieme a Monet. Questi dipinti inondati di luce illustrano in modo particolarmente chiaro il suo stile distintivo, caratterizzato da pennellate fugaci e colori delicati e chiari che catturano sia il tremolio dell’aria sia il luccichio dell’acqua. Inoltre, Renoir esprimeva occasionalmente la sua riflessione sulle opere di Courbet e Delacroix attraverso una tonalità smorzata e una pennellata più densa.

Tuttavia, dopo un viaggio in Italia negli anni Ottanta dell’Ottocento, Renoir abbandonò l’impressionismo. Da quel momento in poi, la sua attenzione non fu più rivolta alla riproduzione di atmosfere, ma al disegno e alla composizione nello stile di Raffaello e Ingres.

Le sue opere tardive rivelano un’enorme potenza cromatica, unita a elementi di disegno, che non lasciano trasparire nulla della sua grave malattia reumatica, in particolare alle mani. Con l’aiuto di uno studente, lo scultore Maillol, realizzò anche diverse sculture in bronzo durante questo periodo.

Il più importante pittore e grafico dell’impressionismo morì, ormai artista di fama mondiale, il 3 dicembre 1919 a Cagnes-sur-Mer.

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