Erwin A. Schinzel
Scultore tedesco, 1919-2018
Erwin A. Schinzel era un vero artista «classico» tra gli scultori. Un artista che ha creato opere pienamente in linea con la tradizione della propria arte. Le sue opere si rifanno apertamente e senza veli ai grandi del suo campo, pur apparendo al passo con i tempi.
Le sue opere testimoniano la maestria artigianale di un’epoca in cui l’accuratezza e la perfezione della rappresentazione erano ancora i canoni più elevati della scultura. Esse ignorano deliberatamente tutte le mode e i modernismi del secolo che, in sostanza, hanno caratterizzato la sua vita.
Schinzel si distinse fin da giovane per il suo genio creativo: a soli vent’anni frequentò l’Accademia di Belle Arti di Berlino e fu ammesso nella ristretta ed esclusiva cerchia degli allievi di Arno Breker. Intraprese viaggi in Grecia e a Creta, dove studiò gli esempi antichi di scultura.
È stato un artista indipendente per otto decenni e in questo periodo ha creato centinaia di sculture. Inoltre, ha lavorato come professore presso l’Accademia Internazionale di Belle Arti e Arti Applicate di Altenburg e l’Accademia Internazionale di Bologna.
Le sue sculture hanno principalmente un unico tema: l’essere umano in tutta la sua bellezza senza veli. In queste sculture la bellezza appare incontaminata. Ed è, in un certo senso, l’occhio di chi guarda ad essere qui celebrato.
«L’essere umano che, con talento creativo, ci restituisce l’esperienza del suo ambiente affinché le persone possano trovarvi gioia, può e deve vedere solo con gli occhi dell’anima per poter parlare con le mani un linguaggio che è senza tempo e non conosce confini.» (Erwin A. Schinzel)
La sua opera, che comprende molte centinaia di lavori, include anche numerose raffigurazioni di animali, che per la vivacità dell’esecuzione possono rivaleggiare con le opere dei più grandi animalisti di ogni epoca.
Le opere provenienti dallo studio di Schinzel a Waldbronn, in Germania, dove svolgeva quotidianamente la sua attività creativa, sono presenti in numerose collezioni in patria e all’estero. L’artista è venuto a mancare nel dicembre 2018.