Scultura "Donna Conchiglia", bronzo
Scultura "Donna Conchiglia", bronzo
Informazioni rapide
limitata, 2.000 copie | numerata | firmata | bronzo | patinata | dimensioni 9 x 7 x 7 cm
Descrizione dettagliata
Scultura "Donna Conchiglia", bronzo
È una piccola ninfa marina che cerca ancora rifugio nel suo guscio di lumaca? Con mano ferma, Bruni ha creato un'allegoria poetica, un simbolo di innocenza e delicata vulnerabilità, un omaggio affettuoso alla bellezza delle donne.
Scultura in bronzo pregiato. Fusa a mano con il processo a cera persa. Colorata con patina naturale di bronzo. Edizione mondiale limitata a 2.000 esemplari, numerati e firmati. Dimensioni 9 x 7 x 7 cm.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
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perfekt
Informazioni Bruno Bruni
Nato nel 1935, pittore, grafico e scultore italiano
«L’arte deve essere per tutti».
Una vita davvero dedicata all’arte: Bruno Bruni, pittore, grafico e scultore di fama internazionale e di grande successo, opera come artista indipendente da oltre sei decenni, creando un’opera ampia e vasta che ispira collezionisti e amanti dell’arte in tutto il mondo.
Senza aderire a nessuna corrente artistica in particolare, ha sviluppato fin da subito uno stile personale, basato su elementi figurativi che richiamano il Rinascimento e il Manierismo, ma che rivelano anche altre influenze, come quelle del Surrealismo. Le rappresentazioni di Bruni emanano spesso una bellezza e una grazia seducenti, che egli contrappone abilmente a elementi quali i volti mancanti. Anche la sua scelta dei motivi è impressionante, con soggetti molto diversi tra loro. Da un lato ci sono i suoi classici, che varia e combina ripetutamente, come i sensuali nudi femminili, il trench o l’amarillide. Dall’altro lato, crea anche momenti di riflessione con motivi quali il ghetto di Varsavia, Sophie Scholl, Anna Frank, Rosa Luxemburg o Che Guevara.
La litografia a colori, in particolare, consente a Bruni un elevato grado di spontaneità e libertà durante il processo creativo. I suoi snelli nudi femminili, le nature morte e i delicati motivi floreali assumono un fascino erotico grazie alla loro espressione grafica. Le sue nature morte floreali ricordano gli studi grafici sulla natura di Albrecht Dürer. Tuttavia, Bruni non si concentra solo sulla riproduzione dettagliata del soggetto, ma anche sullo splendore sensuale degli oggetti floreali. Caratteristicamente per i suoi disegni, l’elemento dominante è la linea, che sembra essere in costante movimento ed equilibrio. Il soggetto è definito da una linea sinuosa dalle curve armoniose. La forma interna, poco strutturata, invita lo spettatore a seguire con attenzione il contorno.
Bruno Bruni è nato nel 1935 a Gradara, in Italia, ed è cresciuto in condizioni di vita modeste. Già da bambino, Bruni ha iniziato a dipingere e nel 1953 ha intrapreso gli studi presso l’Istituto d’Arte di Pesaro. Nel 1960 si trasferì alla Hochschule für Bildende Künste di Amburgo, dove fu ammesso senza alcun esame di ammissione e studiò sotto la guida del pittore e grafico Georg Gresko, e successivamente sotto quella di Paul Wunderlich. Nel 1965 Bruni lasciò l’università senza conseguire la laurea. Ma era già in grado di vendere i suoi primi dipinti e nel 1967 ricevette una borsa di studio dal Premio Lichtwark della città di Amburgo. Nel 1968, in segno di protesta contro i meccanismi del mercato dell’arte, fondò insieme ad altri artisti la cooperativa “CO-OP” e, poco dopo, ottenne il successo che meritava. Eppure, nonostante tutto il suo successo, Bruni era allora come è oggi: un artista autentico che non si lascia né travolgere dal business dell’arte né segue le mode. Non si è mai identificato nemmeno con le pretese elitarie della scena artistica. «L’arte deve essere per tutti», afferma, e non solo per i ricchi.
Da quando ha iniziato a esporre, Bruni ha presentato le sue opere in numerose sedi d’arte, tra cui Londra, Roma, Monaco di Baviera, Milano, Amsterdam, Tokyo, New York, Zurigo e San Pietroburgo. Nel 1977 gli è stato conferito il prestigioso «Premio Internazionale Senefeld» per le sue litografie e nel 2003 ha ricevuto un riconoscimento molto speciale per i suoi meriti nell’ambito dell’arte contemporanea: il titolo di «Cavaliere d’Onore della Repubblica Italiana». Nel 2014, Bruni ha ricevuto una laurea honoris causa dall’Università Russo-Armena di Yerevan.
Termine che indica un oggetto d'arte (scultura, installazione) che, secondo l'intenzione dell'artista, viene prodotto in più copie all'interno di un'edizione limitata e numerata.
I multipli consentono la “democratizzazione” dell'arte, rendendo l'opera accessibile e alla portata di un pubblico più ampio.
Opera d'arte plastica realizzata in legno, pietra, avorio, bronzo o altri metalli.
Mentre le sculture in legno, avorio o pietra vengono scolpite direttamente dal blocco di materiale, nella fusione in bronzo viene prima preparato un modello di lavoro. Di solito è realizzato in argilla o altri materiali facilmente modellabili.
Il periodo d'oro della scultura dopo l'antichità greca e romana è stato il Rinascimento. L'impressionismo ha dato un nuovo impulso alle arti scultoree. Anche artisti contemporanei come Jorg Immendorf, Andora e Markus Lupertz hanno arricchito la scultura con opere eccezionali.