Quadro "L'urlo" (1895), incorniciato
Quadro "L'urlo" (1895), incorniciato
Informazioni rapide
ars mundi Edizione Esclusiva | limitata, 980 copie | certificato numerato | riproduzione su tela | su telaio a barella | incorniciata | dimensioni 70 x 53,5 cm (h/l)
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Descrizione dettagliata
Quadro "L'urlo" (1895), incorniciato
L'artista norvegese Edvard Munch ha creato con il suo dipinto "L'urlo" uno dei motivi più famosi della storia dell'arte e un'opera chiave dell'Espressionismo. Raffigura una figura in ombra su un ponte in un cielo rosso fuoco, con le mani accanto alla testa, gli occhi e la bocca spalancati.
Munch ne realizzò in totale quattro versioni, in tecniche e dimensioni diverse: Due a tempera su cartone (del 1893 e del 1910) e due a pastello su legno (1893 e 1895). Le dimensioni variano da 74 x 56 cm a 91 x 73,5 cm; esistono anche alcune litografie più piccole. La versione del 1895 è stata battuta all'asta nel 2012 per quasi 120 milioni di dollari, diventando così uno dei dipinti più costosi di sempre.
Esistono varie teorie sulla genesi dell'"Urlo". Una teoria dice che Munch visitò una mostra di mummie Inca con Paul Gauguin nel 1889, da cui trasse ispirazione. Un'altra ipotesi è che il dipinto raffiguri il cielo rossastro causato dall'eruzione del vulcano Krakatau nel 1883.
Originale: Pastello/cartone, 59 x 79 cm, proprietà privata Oslo.
Edizione su tela d'artista con struttura in lino, su telaio in legno. Edizione limitata a 980 esemplari con certificato numerato sul retro. Incorniciato in una cornice in legno massiccio color oro nero. Dimensioni 70 x 53,5 cm (h/w). ars mundi Edizione Esclusiva.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Recensioni dei clienti
Variante telaio: incorniciato
Informazioni Edvard Munch
1863-1944
Il pittore e grafico norvegese Edvard Munch è stato uno dei più importanti pionieri dell’espressionismo. Le sue opere ruotano attorno alle grandi tragedie umane tra Eros e morte e affrontano i sentimenti umani più profondi in modo implacabile e incisivo.
L’atmosfera opprimente della sua opera più famosa, “L’urlo”, era tipica di Munch, la cui arte affrontava spesso le questioni esistenziali della vita, in particolare la paura, la disperazione, la malinconia, il dolore, la morte, l’amore e la gelosia. In questa scelta di temi cupi si possono certamente trovare riferimenti alla sua biografia: Munch perse la madre e la sorella in tenera età e lottò contro la depressione e l’alcolismo per tutta la vita. Come quasi nessun altro artista, Munch è stato in grado di dare espressione al proprio stato d’animo e di trasferire in modo impressionante sulla tela temi emotivamente intensi. Pur dipingendo in modo figurativo, faceva apparire i suoi soggetti stranamente deformati e utilizzava uno stile pittorico molto dinamico con colori potenti. Il suo linguaggio pittorico innovativo e il suo modo di rappresentare simbolicamente gli stati d’animo fecero di Edvard Munch un pioniere dell’espressionismo e uno dei pittori più importanti del XIX e XX secolo.
Nell’estate del 2004, i due dipinti più famosi di Munch, «L’urlo» e «Madonna», furono rubati dal Museo Munch di Oslo nel furto d’arte più spettacolare dei nostri tempi. I dipinti furono ritrovati solo nell’agosto 2006. «L’Urlo» – l’opera espressionista più famosa al mondo – ha subito danni così gravi durante il furto da non poter essere nuovamente esposta fino ad oggi.
Edizione grafica o scultorea lanciata da ars mundi e disponibile solo presso ars mundi o presso i partner di distribuzione autorizzati da ars mundi.
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