Quadro “Girasole rosso-giallo e fiori estivi” (circa 1930), versione con cornice nera e dorata
Quadro “Girasole rosso-giallo e fiori estivi” (circa 1930), versione con cornice nera e dorata
Informazioni rapide
ars mundi Edizione Esclusiva | tiratura limitata a 199 copie | numerata | certificato | riproduzione Giclée su carta acquerello fatta a mano Hahnemühle | incorniciata | passe-partout | con vetro | dimensioni circa 44 x 55 cm (alt./larg.)
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Descrizione dettagliata
Quadro “Girasole rosso-giallo e fiori estivi” (circa 1930), versione con cornice nera e dorata
L’acquerello “Girasole rosso-giallo e fiori estivi”, dipinto da Emil Nolde intorno al 1930, è un esempio lampante della sua maestria nella tecnica dell’acquerello e del suo talento unico nella composizione cromatica. Ricorrendo a vari metodi, l’artista è riuscito a ottenere una straordinaria vivacità cromatica.
Inizialmente, lavorava con una tavolozza di colori relativamente ridotta: utilizzava il giallo e il rosso in modo molto prominente, aggiungendo solo un tocco di verde per gli steli e le foglie e un azzurro molto pallido sullo sfondo.
L’intensità dei colori è ulteriormente esaltata dal contrasto tra chiaro e scuro. I girasoli di un giallo brillante contrastano con il rosso degli altri fiori estivi. Inoltre, Nolde ha enfatizzato il giallo dei petali contrapponendoli al centro del girasole, di colore che va dal blu scuro al nero. Ha dipinto i fiori con colori a tinta unita, tralasciando dettagli quali petali o semi. In questo modo, ha concesso ai colori ampio spazio per dispiegarsi.
Originale: 1930 circa, acquerello, 23 x 34,5 cm, collezione privata.
Edizione museale Giclée Fine Art di alta qualità, riprodotta in dimensioni originali, con colori a pigmenti su carta per acquerello Hahnemühle autentica fatta a mano. Edizione limitata a 199 copie, numerate, con certificato. Dimensioni del soggetto: circa 23 x 34,5 cm (v/l). Dimensioni del foglio: circa 38 x 48,5 cm (v/l). Protetta da vetro antipolvere e incorniciata in una raffinata cornice in legno massello nero e dorato con passe-partout. Dimensioni circa 44 x 55 cm (v/l). ars mundi Edizione Esclusiva, pubblicata in collaborazione con la Fondazione Nolde di Seebüll. © 2026 Fondazione Nolde di Seebüll
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
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Variante telaio: Corniciatura 2
Informazioni Emil Nolde
1867-1956 - Espressionista tedesco
Emil Nolde nacque con il nome di Hans Emil Hansen e nel 1902 assunse il nome della sua città natale. Nolde è considerato uno dei più importanti esponenti dell'espressionismo tedesco. Dopo essere stato respinto dall'Accademia di Belle Arti di Monaco, si trasferì a Parigi per studiare all'Académie Julien. A partire dal 1905 visse e lavorò sull’isola danese di Alsen e a Berlino; fu membro per un breve periodo del rivoluzionario gruppo espressionista «Die Brücke» (Il Ponte) e della Secessione berlinese.
Poco dopo aver lasciato l’associazione di artisti “Die Brücke” alla fine del 1907, Nolde incontrò a Berlino il pittore norvegese Edvard Munch, la cui opera lo colpì profondamente. Durante la visita del suo amico Hans Fehr nel 1908, iniziò a scoprire la tecnica dell’acquerello e, infine, a padroneggiarla con virtuosismo.
Oggi l’opera di Nolde comprende numerose opere ad acquerello, dipinti a olio, opere grafiche e diverse sculture. È caratteristico il suo uso intenso del colore. Sebbene l’artista sia sempre rimasto figurativo nei suoi soggetti (ad esempio paesaggi, fiori, scene urbane, soggetti religiosi), «componeva» i suoi quadri interamente a partire dal colore. Quando nel 1927 Nolde si trasferì nella sua casa in mattoni «Seebüll» a Neukirchen, nel nord della Germania, la circondò con un ampio giardino che gli offriva motivi in abbondanza.
La ricerca aveva da tempo rilevato che la posizione di Nolde nei confronti del nazionalsocialismo era problematica. La sua esclusione dalla Camera delle Belle Arti del Reich comportò il divieto di esporre, vendere e pubblicare le sue opere. Nolde cercò ripetutamente di ottenere la riabilitazione e il riconoscimento come artista di Stato. Tuttavia, gli fu negato questo diritto fino alla fine. La sua pittura semplicemente non era formalmente compatibile con le idee dei nazisti.
All’inaugurazione della famigerata mostra «Arte degenerata» furono esposte 48 delle sue opere e ne furono confiscate più di 1000. Tuttavia, grazie ai suoi contatti, Nolde riuscì a recuperare gran parte di queste opere.
Nonostante la sua attiva adesione al regime, dal 1941 gli fu vietato di lavorare. Tuttavia, tale divieto non comportava un divieto generale di dipingere, come spesso fu riportato in seguito. Durante la guerra, realizzò più di 1.000 dei cosiddetti «quadri non dipinti» nella privacy della sua casa. Il termine originariamente si riferiva alla funzione di questi acquerelli di piccolo formato come studi e bozzetti preliminari che non venivano trasformati in dipinti di grandi dimensioni. Dopo il 1945, queste opere di indubbio fascino artistico e la loro denominazione contribuirono alla mistificazione di Nolde come artista perseguitato.
Nonostante le posizioni ideologiche contraddittorie di Nolde come persona, il valore artistico della sua opera rimane indiscusso ancora oggi. Il modo in cui Nolde riesce a far risplendere dall’interno il colore di un dipinto a olio o di un acquerello non ha eguali.
Le opere di Emil Nolde sono presenti nelle collezioni di musei di prim’ordine in tutto il mondo, tra cui l’Art Institute di Chicago, il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, il Museum of Modern Art di New York, il Brücke Museum di Berlino, l’Albertina di Vienna e il Kunstmuseum di Basilea, ecc. Inoltre, in suo onore sono state istituite fondazioni a Seebüll e a Berlino.
Edizione grafica o scultorea lanciata da ars mundi e disponibile solo presso ars mundi o presso i partner di distribuzione autorizzati da ars mundi.
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