Quadro "Poissons" (1956) New
Quadro "Poissons" (1956) New
Informazioni rapide
edizione limitata a 300 copie | numerate | autografate | incisione su carta fatta a mano | incorniciata | dimensioni 64 x 73 cm
Descrizione dettagliata
Quadro "Poissons" (1956)
Acquatinta a colori, 1956. Tiratura di 300 esemplari su carta fatta a mano. Numerata e firmata. Catalogo ragionato: Maeght 1001. Dimensioni del soggetto: 34,5 x 45 cm. Dimensioni del foglio: 50 x 65 cm. Dimensioni con cornice: 64 x 73 cm, come da immagine.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Informazioni Georges Braque
1882-1963
Georges Braque, rivoluzionario dell’arte moderna e figura classica dell’arte francese, ha lasciato in eredità una magnifica produzione di opere grafiche: circa 300 acquaforte, incisioni su rame, litografie e illustrazioni di libri. L’opera della sua vita testimonia non solo una straordinaria gioia nella sperimentazione, ma anche un’immaginazione pittorica e una forza creativa altamente peculiari.
Braque formulò la seguente osservazione fondamentale: «Dobbiamo accontentarci della scoperta e rinunciare a spiegare. C’è solo una cosa di valore nell’arte: ciò che non si può spiegare. Un’opera che non produce un effetto magico non è un’opera d’arte».
Prima della prima guerra mondiale, il cubismo nacque nel 1908 in Francia; i suoi fondatori furono Georges Braque, nato ad Argenteuil, nel Val-d'Oise, il 13 maggio 1882, e il suo amico e compagno Pablo Picasso. Al ritorno dalla guerra, tuttavia, Braque intraprese percorsi artistici diversi da quelli di Picasso, il che lo portò a legarsi a Henri Laurens e Juan Gris.
La chitarra, i vasi e i tavoli erano motivi centrali nei dipinti cubisti. I colori puri che ancora dominavano i suoi primi dipinti paesaggistici fauvisti lasciarono il posto a una tavolozza di colori grigio-marroni. Come antitesi al cubismo, Braque sviluppò i collage, creando una nuova realtà pittorica con ritagli di carta da parati e ritagli di giornale. A questi seguirono nuovamente i paesaggi negli anni ’30, che tuttavia presentano una struttura simile a quella delle nature morte. A partire dal 1938, il tema tradizionale dell’atelier assunse importanza per l’artista, arricchito dal motivo degli uccelli con una componente mistica.
Negli ultimi anni della sua vita, l’artista si presentò non solo come pittore e scultore, ma anche come designer di gioielli. Il suo «Bijou Braque» univa l’arte orafa all’aspirazione artistica. Incorporò motivi greci in oltre 100 creazioni. Una dozzina di essi furono addirittura acquistati dallo Stato francese. La sua arte era così apprezzata che, nel 1961, divenne il primo artista ad avere una mostra a lui dedicata al Louvre mentre era ancora in vita. Quando Braque morì il 31 agosto 1963 a Parigi, il ministro della Cultura francese, André Malraux, ribadì ancora una volta il suo status: «Al Louvre è di casa con lo stesso diritto che l’Angelo di Reims ha nella sua cattedrale».
Le sovrapposizioni e le saturazioni nelle opere di Braque non appaiono intensamente spaziali, ma sono parte integrante del piano pittorico. Ecco perché i suoi dipinti appaiono estetici e delicati. Le sue opere «stimolano» il senso della vista e l’impressione pittorica è sempre ambigua. I motivi si dissolvono in strutture cromatiche e formali. La forma possiede autonomia e, al contempo, si integra in costellazioni più ampie. Tutti i principali musei espongono le sue opere in posizioni di rilievo.
Il campo delle arti grafiche, che comprende rappresentazioni artistiche riprodotte mediante varie tecniche di stampa.
Le tecniche di stampa includono, tra le altre, xilografia, incisione su rame, acquaforte, litografia e serigrafia.