Quadro "Atmosfera serale" (1969), versione incorniciata color argento
Quadro "Atmosfera serale" (1969), versione incorniciata color argento
Informazioni rapide
limitato, 500 copie | certificato | lavorazione a mezzatinta su carta a mano | incorniciato | vetro antiriflesso (UV70) | dimensioni 63 x 77 cm (h/w)
Descrizione dettagliata
Quadro "Atmosfera serale" (1969), versione incorniciata color argento
Originale: 1969, Kunsthalle Kiel. Catalogo ragionato 243.
Edizione realizzata con procedimento a mezzatinta a 5 colori a modulazione di ampiezza, che riproduce con precisione i toni intermedi, su carta a mano Rives da 260 g. Tiratura limitata a 500 esemplari. Dimensioni del motivo 53 x 67 cm (h/w). Dimensioni del foglio 60 x 74 cm (h/w). © Gerhard Richter 2021 (29012021) Foto: Hannes Böck. Incorniciata in una cornice di legno massiccio color argento dietro a un vetro museale antiriflesso (UV70). Con certificato. Dimensioni 63 x 77 cm (h/w).
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Recensioni dei clienti
Variante telaio: Corniciatura 1
Wunderschön, optimal verpackt. An den breiteren Rahmen im Vergleich zum "Seestueck" von Richter habe ich mich gewöhnt, passt auch besser. Dankeschön
Informazioni Gerhard Richter
"Non perseguo alcuna intenzione, nessun sistema, nessuna direzione; non ho alcun programma, nessuno stile, nessuna missione." Con queste parole si descrive Gerhard Richter, uno degli artisti più affermati e versatili del nostro tempo.
Nato nel 1932 a Dresda, in Germania, Richter lasciò la sua città natale due mesi prima della costruzione del Muro di Berlino nel 1961 e si trasferì nella Germania Ovest per proseguire gli studi all’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf. Il giovane artista attirò l’attenzione con i suoi dipinti fotorealistici ispirati a motivi tratti direttamente dall’album di famiglia. In un’epoca e in un contesto in cui predominava l’arte sperimentale e astratta, i dipinti di Richter fecero scalpore.
La caratteristica di Richter sembra essere quella di cercare nuove forme espressive ogni volta che un metodo da lui esplorato si è affermato con successo nel mercato dell’arte. Alla sua pittura figurativa in grigio seguirono i dipinti monocromatici in grigio e la “Vermalung” (Inpainting) a colori, che rendeva irriconoscibile il soggetto pittorico. A metà degli anni ’70 si dedicò all’astrazione, con lo stesso successo delle sue opere precedenti.
La versatilità permea l’intera opera di Gerhard Richter. Egli non è “solo” un pittore, ma anche uno scultore e un fotografo; disegna, dipinge ad acquerello, realizza performance e installazioni. Le sue fotografie e le sue stampe sono oggi ricercate tanto quanto i suoi dipinti, con prezzi altrettanto elevati. I suoi dipinti occupano lo spazio e sono realizzati con grande sforzo fisico.
La sua fama e i prezzi elevati a volte spaventano lo stesso artista, come ha ammesso apertamente in un’intervista a *Die Zeit* nel 2015. Tuttavia, ciò non sminuisce la popolarità delle sue opere. Richter è un artista che, nonostante il suo status eccezionale, è rimasto fedele a se stesso e preferisce lasciare che sia la sua arte a parlare, piuttosto che mettersi in scena.
Nel 2011, il suo dipinto a olio “Kerze” (Candela) del 1982 è stato venduto per quasi 12 milioni di euro da Christie’s a Londra. Il dipinto appartiene a una serie che Richter realizzò nei primi anni ’80 nel suo stile fotorealistico leggermente sfocato. È considerato un simbolo della protesta silenziosa dei cittadini della Germania dell’Est (RDT) contro il regime socialista ed è diventato uno dei motivi più famosi di Richter.
Il più importante collezionista privato di Gerhard Richter è il musicista britannico Eric Clapton, che possiede più di 50 opere. E questo nonostante le opere di Richter siano le più costose tra quelle di qualsiasi artista vivente sul mercato dell’arte. La tela «Abstraktes Bild» (Quadro astratto) del 1986 è stata venduta da Sotheby’s per 41 milioni di euro. E persino alcune delle opere grafiche di Richter vengono già scambiate a cifre a sei zeri.
Nel 1997 Gerhard Richter è stato insignito del Praemium Imperiale, il Premio Nobel per le arti, e, come riconoscimento speciale, nel 2002 gli è stata dedicata un’ampia retrospettiva al Museum of Modern Art di New York. Con 188 opere, è stata la più grande mai dedicata a un artista vivente.