Scultura "Leone mediceo" (1588 circa), versione in bronzo incollato
Scultura "Leone mediceo" (1588 circa), versione in bronzo incollato
Informazioni rapide
bronzo incollato | fatto a mano | altezza totale 20 cm
Descrizione dettagliata
Scultura "Leone mediceo" (1588 circa), versione in bronzo incollato
Il leone sembra scendere maestosamente dal suo piedistallo: un'opera incomparabile, piena di vivacità dinamica. Giambologna, Firenze, XVI secolo. Opera commissionata per la casa dei Medici. Originale: Museo Nazionale del Bargello, Firenze.
Edizione in bronzo legato a polimeri con superficie brunita a mano. Altezza con piedistallo 20 cm.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Recensioni dei clienti
Sehr schöne Skulptur, fein verarbeitet und angemessen verpackt. Der Preis ist angemessen... für einen Medici klar.
Informazioni Giovanni da Bologna
1524-1608
Giovanni da Bologna, noto come Giambologna, fu allievo della bottega di Michelangelo e il principale esponente del Manierismo nel periodo di transizione tra il Rinascimento e il primo Barocco.
La sua arte rappresenta una fusione di influenze autoctone, michelangiolesche e classiche. Oltre alle grandi sculture in bronzo e marmo, le statuette costituiscono una parte essenziale della sua opera.
Dal 1544 al 1550 fu allievo di Jacques Dubroeucq a Mons, in Belgio. Molti dei successivi maestri di rilievo, alcuni provenienti dalla Germania e dalla sua Italia natale (Hans Reichel, Hubert Gerhard, Adriaen de Vries, Pierre Franqueville, Pietro Tacca e altri), studiarono nella sua bottega. L’artista si stabilì a Firenze e divenne ben presto lo scultore di corte dei Medici.
In tutta Europa, l’alta nobiltà si contendeva il possesso delle sue opere. È straordinario il numero di opere che realizzò nel suo studio. Il Papa gli conferì l’Ordine di Cristo e l’Imperatore in persona lo innalzò al rango nobiliare. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1608, Bologna rimase al servizio dei Medici a Firenze.
La polvere di bronzo è legata con polimeri. Speciali tecniche di lucidatura e patinatura conferiscono alla superficie del getto un aspetto simile al bronzo autentico.
(Rinascita). Termine utilizzato per descrivere l'arte dal 1350 circa fino al XVI secolo.
A partire da Firenze, alla fine del XIV secolo, si sviluppò una mentalità che, in retrospettiva, fu classificata come la rinascita degli ideali classici dell'antica Grecia e di Roma. Durante il XV e il XVI secolo, il Rinascimento si diffuse prima in Italia e poi in tutta l'Europa occidentale, influenzando l'intera creazione artistica. Artisti brillanti come Donatello, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Dürer, Holbein, Cranach e Fouquet crearono le loro opere immortali seguendo i presupposti umanistici e ponendo l'essere umano al centro di ogni pensiero.
In letteratura, il Rinascimento raggiunse il suo apice attraverso le opere drammatiche di William Shakespeare.
Alla fine del XVI secolo, il Rinascimento dovette cedere il passo all'opulenza del Barocco, prima che le sue idee vivessero una rinascita nel Classicismo del XVIII secolo.
Una riproduzione fedele all'originale di un'opera d'arte nelle stesse dimensioni e con la migliore uniformità possibile dei materiali e dei colori.
Lo stampo viene solitamente ricavato direttamente dall'originale, in modo che la replica riproduca anche i minimi dettagli. Dopo aver fuso la replica, utilizzando il metodo più appropriato, la superficie viene lucidata, patinata, dorata o dipinta secondo l'originale.
Una replica di ars mundi è una copia riconoscibile dell'originale.
Opera d'arte plastica realizzata in legno, pietra, avorio, bronzo o altri metalli.
Mentre le sculture in legno, avorio o pietra vengono scolpite direttamente dal blocco di materiale, nella fusione in bronzo viene prima preparato un modello di lavoro. Di solito è realizzato in argilla o altri materiali facilmente modellabili.
Il periodo d'oro della scultura dopo l'antichità greca e romana è stato il Rinascimento. L'impressionismo ha dato un nuovo impulso alle arti scultoree. Anche artisti contemporanei come Jorg Immendorf, Andora e Markus Lupertz hanno arricchito la scultura con opere eccezionali.