Copricuscino "Senza titolo 1775" (1963)
Copricuscino "Senza titolo 1775" (1963)
Informazioni rapide
tessuto misto | dorso tinta unita | chiusura con zip | dimensioni 45 x 45 cm | cuscino interno non incluso
Descrizione dettagliata
Copricuscino "Senza titolo 1775" (1963)
Copricuscino basato sull'opera di Miró in resistente jacquard, 95% cotone e 5% poliestere. Con retro in tinta unita in 100% lino e cerniera. Dimensioni 45 x 45 cm. Cuscino interno non incluso. Tessuto in Francia da "Jules Pansu". © Successió Joan Miró.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Informazioni Joan Miró
1893-1983, pittore, grafico, scultore e ceramista spagnolo.
Joan Miró è considerato uno dei più importanti esponenti del surrealismo. L’artista, che ha influenzato in modo significativo l’espressionismo astratto, ha trovato una propria via verso un linguaggio stilistico astratto caratterizzato da forme surreali dai contorni ben definiti, senza tuttavia abbandonare il legame con l’oggetto.
Joan Miró nacque nel 1893 a Barcellona, la metropoli artistica spagnola. Da bambino prese lezioni di disegno nonostante l’iniziale riluttanza del padre, che era orafo e orologiaio. Frequentò un istituto commerciale e l’Accademia d’arte La Llotja, dove Pablo Picasso aveva seguito corsi di arte appena dieci anni prima.
Dal 1919 in poi Miró visse alternativamente in Spagna e a Parigi. Sia nella capitale mondiale dell’arte che a Barcellona, ebbe il proprio studio a partire dal 1921. Il famoso dipinto «Fattoria» fu realizzato poco dopo: esso illustra il passaggio da una prospettiva realistica a visioni pittoriche oniriche.
A Parigi, Joan Miró entrò in contatto anche con gli eloquenti surrealisti, tra i quali rimase un discreto outsider. Ciononostante, nel 1925 espose insieme a loro. I suoi dipinti divennero ora sempre più astratti e simbolici. Un viaggio in Olanda lo ispirò a dipingere gli «Interni olandesi». L’anno successivo, nel 1928, si sposò, attraversò una crisi artistica e, secondo le sue stesse parole, voleva «uccidere la pittura».
Ma Miró decise di mantenerla in vita e trionfò. I suoi dipinti, progettati con precisione, diventano più chiari, contenendo spesso solo pochi segni associativi, simboli ed elementi archetipici come stelle, uccelli e occhi. Sono costituiti sempre più da ampie superfici sovrapposte dai colori intensi che rivelano la forza di Miró come colorista. Lo spazio pittorico diventa sempre più bidimensionale. I dipinti evocano un effetto quasi infantile.
Intorno al 1930 realizzò i suoi primi «Papiers Collés», collage e rilievi. Oltre ai dipinti, produsse anche una vasta opera grafica, come litografie, incisioni e xilografie, che resero popolare l’artista. Creò inoltre oggetti surreali e ceramiche.
Nella prima metà degli anni ’50, la sua produzione fu dominata dall’arte grafica e dalla ceramica. A quel tempo viveva a Palma di Maiorca e riceveva numerose commissioni per ceramiche murali in edifici pubblici, ad esempio per la sede dell’UNESCO a Parigi, il Museo Guggenheim di New York o l’Università di Harvard a Cambridge, nel Massachusetts. Nel 1964 fu inaugurata la Fondation Maeght a Saint-Paul-de-Vence, nel sud della Francia, per il cui giardino «Le Labyrinthe» Miró progettò sculture e ceramiche.
Le opere di Joan Miró sono state presentate in numerose mostre in tutto il mondo. Già nel 1941 si tenne la prima retrospettiva al Museum of Modern Art di New York. L’artista ricevette numerosi riconoscimenti e premi. Nel 1968, la città di Barcellona commissionò la costruzione del Museo Miró, al quale l’artista donò quaranta opere.
Joan Miró morì all’età di 90 anni il giorno di Natale del 1983 a Palma di Maiorca.
Movimento artistico contemporaneo sviluppatosi in Europa e in America. Seguendo le teorie psicoanalitiche di Sigmund Freud, cerca la realtà effettiva nel subconscio. Il surrealismo sfrutta i sogni e le esperienze inebrianti, nonché gli stati ipnotici come fonte di ispirazione artistica.
Artisti e scultori famosi di questo movimento sono Max Ernst, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Yves Tanguy, Joan Miró e René Magritte.