Scultura da giardino "Suonatore di flauto", bronzo
Scultura da giardino "Suonatore di flauto", bronzo
Informazioni rapide
limitata, 49 copie | numerata | firmata | bronzo | cesellata | patinata | dimensioni 68 x 26 x 39 cm (h/l) | peso circa 24,5 kg
Descrizione dettagliata
Scultura da giardino "Suonatore di flauto", bronzo
Leo Wirth lavora in modo formalmente realistico, si potrebbe anche dire altamente realistico. Le sue figure sono spesso completamente contemporanee, compresi i dettagli alla moda. Allo stesso tempo, ha un occhio inconfondibile per ciò che è tipico, quasi un cliché, nella nostra vita quotidiana e, ultimo ma non meno importante, un buon senso dell'umorismo.
Tuttavia, il suo "Suonatore di flauto" mostra un altro lato del lavoro di Wirth: la sua capacità di esprimersi poeticamente. È anche realistico nella sua esecuzione (ad esempio, l'abbigliamento del ragazzo che suona il flauto ricorda non a caso il costume tradizionale tirolese). Tuttavia, il flautista incanta l'osservatore, che quasi crede di sentire il suono del flauto: ascolta profondamente dentro di sé e si concentra completamente sul suo flauto suonato a occhi chiusi. Scultura in bronzo, fusa con il procedimento della cera persa, cesellata e patinata a mano. Limitata a 49 copie numerate e firmate. Dimensioni 68 x 26 x 39 cm (a/h/d), peso circa 24,5 kg.
Informazioni Leo Wirth
"Sono i dettagli che contano" è il motto dello scultore Leo Wirth, e in ciascuna delle sue opere è evidente quanto lo intenda sul serio.
Leo Wirth lavora in chiave figurativa. Grazie alla grande attenzione ai dettagli, le sue opere (ritratti di persone, sculture di fontane, motivi religiosi e mitologici come San Francesco o la dea romana della fertilità Cerere) prendono vita.
Lo stesso vale per la sua rappresentazione della gente comune, a cui è particolarmente interessato; persone che chiunque di noi potrebbe incontrare per strada. Le sue sculture trattano delle forze e delle debolezze umane e delle sfide della vita. È facile riconoscersi in quelle piccole scene di vita quotidiana, spesso piene di umorismo. Grazie alla loro abile esecuzione, queste sculture realistiche ma anche espressive invitano alla contemplazione e alla riflessione.
Leo Wirth, nato nel 1956, si è diplomato nel 1989 alla scuola tecnica di scultura su legno e pietra di Elbigenalp/Tirolo come miglior diplomato del suo anno. Successivamente, ha deciso di avviare un’attività in proprio come scultore indipendente. Il suo successo gli ha dato ragione. Oggi le sue grandi sculture si trovano in luoghi pubblici da Dorum, sul Mare del Nord («Deicharbeiter»), fino a Isny nell’Allgäu («Neidhammelbrunnen»).
Una lega di rame con altri metalli (in particolare con lo stagno) utilizzata fin dall'antichità. È un metallo ideale per fusioni artistiche di alta qualità, in grado di resistere per millenni.
Quando fonde il bronzo, l'artista applica solitamente la tecnica della cera persa, che risale a oltre 5000 anni fa. Si tratta del metodo migliore, ma anche più complesso, per realizzare sculture.
In primo luogo, l'artista realizza un modello della sua opera. Questo modello viene immerso in una massa di gomma siliconica liquida. Una volta che il materiale si è solidificato, il modello viene ritagliato, lasciando uno stampo negativo. La cera liquida viene quindi versata nello stampo negativo. Dopo il raffreddamento, il calco in cera viene rimosso dallo stampo, dotato di canali di colata e immerso in una massa ceramica. La massa ceramica viene indurita in un forno, dove la cera si scioglie (stampo perso).
Infine, lo stampo negativo è pronto e vi viene versato il bronzo fuso a 1400 °C. Dopo che il bronzo si è raffreddato, il guscio ceramico viene rotto, liberando la scultura.
Successivamente, i canali di colata vengono rimossi, le superfici vengono lucidate, patinate e numerate dall'artista o da uno specialista, seguendo le loro istruzioni. Pertanto, ogni fusione è un'opera originale.
Per i calchi in bronzo di qualità inferiore, viene spesso utilizzato il metodo della fusione in sabbia, che tuttavia non raggiunge i risultati di una tecnica a cera persa più elaborata in termini di caratteristiche e qualità della superficie.
Termine che indica un oggetto d'arte (scultura, installazione) che, secondo l'intenzione dell'artista, viene prodotto in più copie all'interno di un'edizione limitata e numerata.
I multipli consentono la “democratizzazione” dell'arte, rendendo l'opera accessibile e alla portata di un pubblico più ampio.