Quadro “Autoritratto a matita” (1921)
Quadro “Autoritratto a matita” (1921)
Informazioni rapide
edizione limitata, 600 copie in totale | autografata | incisione su carta fatta a mano | incorniciata | dimensioni 54 x 44 cm
Descrizione dettagliata
Quadro “Autoritratto a matita” (1921)
Acquaforte, 1921. Tiratura: alcune prove di stampa, 500 copie e 100 copie su carta speciale, qui su carta fatta a mano “Germania”. Firmata. Il soggetto è stato realizzato per la pubblicazione “I disegni a mano di Max Liebermann”, edita da Paul Cassirer. Catalogo ragionato: Schiefler 330 IV b. Dimensioni del soggetto: 25,8 x 18,6 cm. Dimensioni del foglio: 40 x 30 cm. Dimensioni con cornice: 54 x 44 cm, come da immagine.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Informazioni Max Liebermann
1847-1935
Insieme a Lovis Corinth e Max Slevogt, Max Liebermann formò il triumvirato dell’impressionismo tedesco e ricevette numerosi riconoscimenti nel corso della sua vita. Il suo impegno nel trasformare in arte la vita e il lavoro della gente comune con sobria semplicità fece sì che Liebermann dovesse inizialmente lottare per ottenere il riconoscimento.
Liebermann divenne un pittore celebre solo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, quando si dedicò sempre più a motivi e scene tratti dalla vita dell’alta borghesia. Fu nominato professore all’Accademia Reale e membro della giuria alle mostre dell’Accademia nel 1897. Nel 1899 fondò la Secessione di Berlino, trasformandola nella più importante istituzione artistica tedesca. Nel 1920 Liebermann divenne presidente dell’Accademia Prussiana e nel 1932 ne assunse la presidenza onoraria.
A causa delle sue origini ebraiche, fu emarginato dai nazisti e costretto a dimettersi da tutte le cariche. Mentre dalla finestra del suo appartamento osservava i nazisti festeggiare la vittoria marciando attraverso la Porta di Brandeburgo, Liebermann avrebbe detto: «Non riesco a mangiare tanto quanto vorrei vomitare». Nel 1935 morì all’età di 87 anni dopo una lunga malattia.
Per Max Liebermann, la natura era sempre un paradiso creato dall’uomo (e abitato dall’uomo). Trovava i suoi soggetti nei giardini, nei parchi e nei luoghi di svago borghesi. Liebermann è un maestro della luce messa in scena, che lascia ricadere sulle sue scene, spesso filtrata attraverso una chioma di alberi. I singoli fasci di luce che penetrano fino al suolo sono suggestivi e sono passati alla storia dell’arte come «macchie solari di Liebermann».
Il campo delle arti grafiche, che comprende rappresentazioni artistiche riprodotte mediante varie tecniche di stampa.
Le tecniche di stampa includono, tra le altre, xilografia, incisione su rame, acquaforte, litografia e serigrafia.