Quadro "Paesaggio italiano - Toscana" (1913), versione con cornice nera e dorata New
Quadro "Paesaggio italiano - Toscana" (1913), versione con cornice nera e dorata New
Informazioni rapide
ars mundi Edizione Esclusiva | tiratura limitata a 199 esemplari | numerata | certificato | riproduzione, stampa Giclée su carta acquerello fatta a mano Hahnemühle | incorniciata | passe-partout | con vetro | dimensioni circa 71 x 57 cm (h/l)
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Descrizione dettagliata
Quadro "Paesaggio italiano - Toscana" (1913), versione con cornice nera e dorata
Quando l’autunno avvolge il paesaggio in calde tonalità dorate e la natura rivela tutto lo splendore dei suoi colori, cresce in noi il desiderio di luoghi pieni di luce e calore. L’opera di Max Pechstein “Paesaggio italiano – Toscana” cattura proprio questa sensazione con un effetto impressionante. L’acquerello è stato realizzato durante il suo viaggio in Italia nel 1913 e raffigura il paesaggio toscano con colori intensi e un raffinato senso di profondità. Pechstein rimase così affascinato dal soggetto che in seguito lo ripropose anche in un dipinto a olio, oggi considerato perduto.
Originale: 1913, acquerello su matita su carta, proprietà privata.
Edizione riprodotta dall’originale con il processo Fine Art Giclée su carta per acquerello Hahnemühle autentica fatta a mano. Edizione limitata a 199 copie, numerate, con certificato. Dimensioni del soggetto: circa 50 x 36 cm (h/w). Dimensioni del foglio: 65 x 51 cm (h/w). Incorniciato in una cornice in legno massello nero e dorato con passe-partout e vetro antipolvere. Dimensioni circa 71 x 57 cm (h/l). ars mundi Edizione Esclusiva. © 2026 Pechstein Amburgo/Berlino.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
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Variante telaio: Corniciatura 1
Informazioni Max Pechstein
1881-1955
Max Pechstein è considerato oggi, come lo era allora, uno dei più importanti esponenti dell'espressionismo tedesco. Nella primavera del 1906 entrò a far parte del gruppo di artisti "Die Brücke", fondato l'anno precedente da Kirchner, Heckel, Schmidt-Rottluff e Bleyl. Nel campo dell’arte grafica, oltre ai suoi dipinti, realizzò un’opera composta da oltre 850 xilografie, litografie e incisioni.
Ciò che Tahiti era per Paul Gauguin, la costa del Mar Baltico lo era per Max Pechstein: un paradiso dove trovò pace, ma soprattutto grande ispirazione. A partire dal 1909 si recò più volte a Nidden, sulla Penisola di Curlandia, dove Lovis Corinth aveva lavorato da giovane studente d’arte più di un quarto di secolo prima. Tuttavia, quando nel 1920 il Trattato di Versailles pose la Penisola di Curlandia sotto l’amministrazione alleata, la via per raggiungerla fu interrotta. Come disse lui stesso, Pechstein dovette «mettersi nuovamente alla ricerca di un angolo di terra che non fosse invaso da pittori, turisti e bagnanti». Lo trovò a Leba, dove da allora in poi trascorse regolarmente le sue estati.
«Per più di vent’anni Max Pechstein si recò ogni estate sulla costa baltica, dapprima sulla Penisola di Curlandia, poi in Pomerania, il che naturalmente lo legò strettamente alla nostra casa. Quando nel 1921 affittò qui una stanza con la sua prima moglie, non aveva idea di quanto si sarebbe presto affezionato alla piccola cittadina portuale di Leba, poiché si innamorò di Marta Möller, la figlia del suo locandiere. La natura incontaminata con i suoi laghi costieri e le barche da pesca nel porto, la pipa in bocca, l’abbronzatura e il tatuaggio dell’ancora: tutte queste cose sono rimaste impresse nel cuore dell’appassionato pescatore Pechstein fino alla fine della sua vita, anche quando, dopo la Seconda Guerra Mondiale, lui e sua moglie non poterono più recarsi in Pomerania.” (Dott.ssa Birte Frenssen, vicedirettrice del Museo Statale della Pomerania a Greifswald)
Edizione grafica o scultorea lanciata da ars mundi e disponibile solo presso ars mundi o presso i partner di distribuzione autorizzati da ars mundi.
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Movimento artistico che ha sostituito l'impressionismo all'inizio del XX secolo.
L'espressionismo è la forma tedesca della rivoluzione artistica nella pittura, nell'arte grafica e nella scultura, i cui precursori si trovano nelle opere di Paul Cézanne, Vincent van Gogh e Paul Gauguin alla fine del XIX secolo. Gli espressionisti cercavano di raggiungere gli elementi fondamentali della pittura. Utilizzando colori vivaci e ininterrotti su grandi superfici, enfatizzando le linee e puntando a un'espressività suggestiva, combattevano contro il gusto artistico stabilito dalla borghesia.
I rappresentanti più importanti dell'espressionismo furono i fondatori di “Die Brücke”: Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel, Karl Schmidt-Rottluff, Max Pechstein, Otto Mueller e Franz Marc, August Macke e altri.
I maestri dell'espressionismo viennese sono Egon Schiele e Oskar Kokoschka. Tra gli scultori, il più famoso è Ernst Barlach.
Il fauvismo è la forma francese dell'espressionismo.
Giclée = derivato dal verbo francese gicler "spruzzare, spruzzare".
Il metodo Giclée è un processo di stampa digitale. Si tratta di una stampa ad alta risoluzione e di grande formato prodotta con una stampante a getto d'inchiostro utilizzando speciali inchiostri a base di coloranti o pigmenti di diversi colori (di solito da sei a dodici). Gli inchiostri sono resistenti alla luce, il che significa che sono resistenti ai raggi UV dannosi. Offrono un alto livello di sfumature, contrasto e saturazione.
Il processo Giclée è adatto per tele artistiche, carta fatta a mano e carta da acquerello, nonché seta.