Informazioni rapide
Riproduzione, stampa Giclée su tela | su telaio a barella | incorniciato | dimensioni circa 45 x 45 cm
Descrizione dettagliata
Murale di Pompei: Quadro "Perseo e Andromeda", incorniciato
Pompei era considerata una delle più belle città dell'Impero Romano fino all'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., che seppellì la città in pochi minuti sotto uno spesso strato di cenere e pomice. Oggi questa terribile catastrofe naturale è un colpo di fortuna per la storia dell'arte, perché non esiste un altro luogo in cui affreschi e oggetti d'arte di quell'epoca si siano conservati in uno stato così completo.
Perseo e Andromeda, 65-70 d.C. circa: la replica qui presentata è stata realizzata seguendo fedelmente l'originale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Edizione trasferita direttamente sulla tela dell'artista con il procedimento Fine Art Giclée e tesa su telaio. Edizione limitata a 980 esemplari. Con certificato numerato sul retro. Incorniciato in una cornice dorata in legno massiccio. Dimensioni circa 45 x 45 cm.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Giclée = derivato dal verbo francese gicler "spruzzare, spruzzare".
Il metodo Giclée è un processo di stampa digitale. Si tratta di una stampa ad alta risoluzione e di grande formato prodotta con una stampante a getto d'inchiostro utilizzando speciali inchiostri a base di coloranti o pigmenti di diversi colori (di solito da sei a dodici). Gli inchiostri sono resistenti alla luce, il che significa che sono resistenti ai raggi UV dannosi. Offrono un alto livello di sfumature, contrasto e saturazione.
Il processo Giclée è adatto per tele artistiche, carta fatta a mano e carta da acquerello, nonché seta.
L'arte romana è determinata principalmente dalla fusione di elementi italici autoctoni ed ellenistici greci.
In architettura, considerazioni pragmatiche e politiche hanno giocato un ruolo importante nell'espansione dell'impero.
Nella sfera sacrale, i primi templi di Roma copiavano lo stile etrusco-italico. Gli edifici secolari romani, come ponti, porti, acquedotti, mura, porte, ecc., hanno svolto un ruolo molto più importante.
Con la ristrutturazione del Foro Romano da parte di Augusto e la riprogettazione del Foro di Augusto, l'importanza dei vecchi centri urbani cambiò. Essi divennero grandi complessi di spazi all'aperto recintati. La simmetria assiale, allineata verso un tempio a podio, divenne una caratteristica distintiva di questo periodo. Durante il regno di Augusto, nella "Città Eterna" furono costruiti templi e teatri con forme sempre più arrotondate e dinamiche, che si allontanavano dalla linearità dei modelli greci.
Nella scultura, le prime opere romane erano inizialmente dominate da copie e riprogettazioni di modelli greci. Tuttavia, gli scultori romani diedero un contributo indipendente nel campo della ritrattistica, dove la forma del busto era particolarmente apprezzata. Nell'arte del rilievo, c'era una forte inclinazione verso l'ornamentazione, pur mantenendo il contenuto narrativo.
Nella pittura, una caratteristica distintiva erano i dipinti processionali trionfali in onore dei generali vittoriosi. Per quanto riguarda la pittura murale, le città sepolte dal Vesuvio - Pompei, Ercolano, Stabiae e Oplontis - offrono le testimonianze più complete.
L'arte musiva era parallela alla pittura e veniva utilizzata principalmente per la decorazione di pavimenti e pareti.
Alcuni settori delle arti minori fiorirono in modo straordinario in epoca romana. La toreutica, l'arte della sbalzatura dei metalli, produceva preziosi recipienti d'argento. L'arte della soffiatura del vetro è documentata da numerosi reperti eccellenti. La glittica (incisione su pietre preziose) produceva magnifici rilievi scolpiti su pietre semipreziose, gemme incise e cammei raffiguranti temi ufficiali.
L'ampia coniazione di monete in epoca romana contribuì a diffondere i ritratti dei sovrani in tutto il territorio dell'Impero Romano.