Quadro "Lo starnuto - Notte egiziana" (1915), incorniciato
Quadro "Lo starnuto - Notte egiziana" (1915), incorniciato
Informazioni rapide
ars mundi Edizione Esclusiva | limitata, 499 copie | numerate | certificato | riproduzione, stampa Giclée su tela | vernice d'artista | su telaio a barella | incorniciata | dimensioni 55 x 77 cm (h/w)
Descrizione dettagliata
Quadro "Lo starnuto - Notte egiziana" (1915), incorniciato
Questo Quadro di una notte egizia era esposto al Kunstmuseum di Berna. Fu rubato nel 1976 e da allora è andato perduto. Solo nella primavera del 2001 è riapparso a Basilea.
Riproduzione di alta qualità nel processo Fine Art Giclée, lavorata direttamente a mano su tela d'artista e montata tradizionalmente su un telaio di legno. Sigillata con vernice d'artista. Incorniciato in una sofisticata cornice da galleria in vero legno fatta a mano. Edizione limitata di 499 esemplari, numerati sul retro e con certificato. Dimensioni 55 x 77 cm (h/w). In esclusiva da ars mundi.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Recensioni dei clienti
Variante telaio: incorniciato
Informazioni Paul Klee
I suoi colleghi artisti lo definivano “l’unico”: Paul Klee (1879-1940) ha influenzato la concezione dell’arte moderna come pochi altri. Con le sue opere composte a mo’ di mosaico, ha creato uno stile completamente nuovo.
Nato a Berna nel 1879, Klee, di origini tedesco-svizzere, si rivelò fin da giovane un talento duplice: sia le sue doti di disegnatore che quelle di violinista gli promettevano una carriera sia musicale che artistica. Klee scelse l’arte e si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Monaco, dove studiò, tra gli altri, con Franz von Stuck. Ma non furono tanto i suoi studi accademici ad aiutarlo a sviluppare uno stile indipendente, quanto piuttosto un lungo viaggio di studio in Italia con i suoi amici artisti. Sottili rappresentazioni simboliche piene di arguzia e umorismo divennero il suo marchio di fabbrica. Di solito, sono proprio i piccoli formati e spesso i semplici disegni ad affascinare lo spettatore.
Nel 1906 Klee sposò la pianista Lily Stumpf e dalla loro unione nacque un figlio, Felix. La giovane famiglia conduceva una vita molto appartata a Monaco di Baviera. Fu solo grazie al disegnatore Alfred Kubin che Klee entrò in contatto con il gruppo noto come “Blaue Reiter”. Klee strinse subito amicizia con Kandinsky e Marc, con i quali condivideva la convinzione che la creazione artistica fosse di natura spirituale.
Un viaggio nella città nordafricana di Tunisi nel 1914 con i suoi amici pittori August Macke e Louis Moilliet aiutò Klee a ritrovare una nuova gioia nel colore e un autentico fervore creativo. «Il colore mi possiede. Non devo inseguirlo. Mi possiederà per sempre, lo so. Questo è il significato di questo momento felice: il colore e io siamo una cosa sola. Sono un pittore», scrive nel suo diario. Seguirono innumerevoli acquerelli, con i quali sviluppò il proprio stile unico.
Le mostre organizzate dal Blaue Reiter resero Klee famoso. Quando fu nominato «maestro» dal Bauhaus, era già un artista celebre. Nel 1933, la campagna nazionalsocialista contro l’«arte degenerata» costrinse Klee a lasciare la Germania e a stabilirsi nuovamente in Svizzera. Con una vera e propria mania del lavoro, cercò di ribellarsi a una malattia incurabile che avrebbe avuto la meglio sul pittore, ormai famoso a livello internazionale, solo pochi anni dopo (1940).
L'associazione di artisti tedeschi “Der Blaue Reiter” (“Il cavaliere azzurro”) fu fondata nel 1911 a Monaco di Baviera da Wassily Kandinsky e Franz Marc durante il periodo espressionista tedesco.
Il nome era in origine il titolo di un dipinto di Kandinsky e anche il titolo dell'almanacco pubblicato da Kandinsky e Marc. Tra i membri figuravano Paul Klee e August Macke, tra gli altri. Il gruppo criticava il canone artistico prevalente come troppo accademico ed elitario, chiedendo maggiore apertura e diversità. Gli artisti si allontanarono dal realismo e iniziarono a dipingere in modo espressivo con uno stile sempre più astratto, utilizzando colori forti.
Il gruppo si sciolse all'inizio della prima guerra mondiale.
Edizione grafica o scultorea lanciata da ars mundi e disponibile solo presso ars mundi o presso i partner di distribuzione autorizzati da ars mundi.
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Giclée = derivato dal verbo francese gicler "spruzzare, spruzzare".
Il metodo Giclée è un processo di stampa digitale. Si tratta di una stampa ad alta risoluzione e di grande formato prodotta con una stampante a getto d'inchiostro utilizzando speciali inchiostri a base di coloranti o pigmenti di diversi colori (di solito da sei a dodici). Gli inchiostri sono resistenti alla luce, il che significa che sono resistenti ai raggi UV dannosi. Offrono un alto livello di sfumature, contrasto e saturazione.
Il processo Giclée è adatto per tele artistiche, carta fatta a mano e carta da acquerello, nonché seta.
Termine collettivo che indica i pittori e gli scultori del XX secolo, come Pablo Picasso, Salvador Dalí, Joan Miró, Marc Chagall e altri, le cui opere sono oggi considerate capolavori iconici della nostra epoca.