Quadro "Venezia, la nuvola rosa" (1909), incorniciato
Quadro "Venezia, la nuvola rosa" (1909), incorniciato
Informazioni rapide
limitata, 499 copie | certificato | riproduzione, stampa Giclée su tela | su telaio a barella | incorniciata | dimensioni ca. 68 x 85 cm (h/w)
Descrizione dettagliata
Quadro "Venezia, la nuvola rosa" (1909), incorniciato
Originale: 1909, olio su tela, Collezione grafica Albertina, Vienna.
Riprodotto con il processo Fine Art Giclée direttamente su tela di cotone e montato su un solido telaio di legno per una riproduzione brillante e autentica. Edizione limitata a 499 esemplari, con certificato. Incorniciato in una cornice in vero legno fatta a mano. Dimensioni circa 68 x 85 cm (h/l).
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Informazioni Paul Signac
1863-1935
Paul Signac è uno dei più importanti esponenti del neoimpressionismo. Insieme a Georges Seurat, ha sviluppato la tecnica del puntinismo, in cui innumerevoli piccoli punti di colore si fondono per formare composizioni luminose. Attraverso l’uso ponderato dei colori primari, sia contrastanti che complementari, e una profonda conoscenza dell’ottica e della fisiologia della percezione, ha creato capolavori la cui luminosità è difficilmente eguagliabile.
I dipinti di Signac sono caratterizzati da una straordinaria abbondanza di luce e da un uso armonioso del colore, che trasformano paesaggi, porti e scene costiere in mondi pittorici poetici. La sua opera coniuga la teoria scientifica del colore con la sensibilità artistica e offre allo spettatore una visione di calma, chiarezza e gioia di vivere mediterranea.
Giclée = derivato dal verbo francese gicler "spruzzare, spruzzare".
Il metodo Giclée è un processo di stampa digitale. Si tratta di una stampa ad alta risoluzione e di grande formato prodotta con una stampante a getto d'inchiostro utilizzando speciali inchiostri a base di coloranti o pigmenti di diversi colori (di solito da sei a dodici). Gli inchiostri sono resistenti alla luce, il che significa che sono resistenti ai raggi UV dannosi. Offrono un alto livello di sfumature, contrasto e saturazione.
Il processo Giclée è adatto per tele artistiche, carta fatta a mano e carta da acquerello, nonché seta.
Lo stile impressionista, emerso nella pittura francese intorno al 1870, deve il suo nome al paesaggio di Claude Monet "Impression, Soleil Levant". Dopo un iniziale rifiuto, iniziò una vera e propria marcia trionfale.
Pittori come Claude Monet, Edgar Degas, Edouard Manet, Auguste Renoir e altri crearono motivi tratti dalla vita quotidiana, scene urbane e paesaggi in una luce brillante e naturale.
L'impressionismo può essere visto come una reazione alla pittura accademica. Piuttosto che enfatizzare il contenuto con una composizione strutturata, si concentrava sul soggetto così come appare nel momento, spesso in un'istantanea apparentemente casuale. La realtà era vista in tutta la sua varietà di colori nella luce naturale. La pittura all'aperto sostituì quella in studio.
Attraverso l'illuminazione della tavolozza e la dissoluzione dei contorni definiti, è emerso un nuovo approccio al colore. In molti casi, i colori non venivano più mescolati sulla tavolozza, ma posti uno accanto all'altro sulla tela, in modo che l'impressione finale emergesse nell'occhio dello spettatore con una certa distanza. Nel “puntinismo” (con pittori come Georges Seurat o Paul Signac), questo principio è stato portato all'estremo.
Al di fuori della Francia, l'impressionismo fu ripreso da pittori come Max Slevogt, Max Liebermann e Lovis Corinth in Germania e da James A. M. Whistler negli Stati Uniti.
Tuttavia, l'impressionismo trovò espressione solo in misura limitata nell'arte della scultura. Nelle opere di Auguste Rodin, considerato uno dei principali rappresentanti, è evidente una dissoluzione delle superfici, in cui il gioco di luci e ombre è incluso nell'espressione artistica. Anche Degas e Renoir crearono sculture.