Quadro "Orchidea III", catalogo ragionato no. 726, non incorniciato
Quadro "Orchidea III", catalogo ragionato no. 726, non incorniciato
Informazioni rapide
limitata, 301 copie | numerata | firmata | litografia a colori su carta a mano | non incorniciata | dimensioni 50 x 65 cm
Descrizione dettagliata
Quadro "Orchidea III", catalogo ragionato no. 726, non incorniciato
Paul Wunderlich è stato ispirato a creare la serie di stampe "Orchidee" dal suo fascino per le orchidee, la loro estetica e il loro simbolismo. Egli sfrutta al massimo tutte le possibilità litografiche: La struttura della superficie è creata attraverso l'uso della raffinata tecnica del lavaggio, e le superfici sono ulteriormente modellate attraverso la stampa iridescente e l'uso della tecnica dell'aerografo. I suoi motivi floreali seguono la tradizione della natura morta come rappresentazione allegorica. Il risultato è un mondo di ambiguità, mito ed eleganza formulato con precisione: calici e petali allungati dispiegano il proprio mondo al servizio della bellezza e dell'estetica. Accanto a sezioni completamente finite del Quadro sono presenti schizzi. Se da un lato stimolano l'immaginazione dello spettatore, dall'altro tentano di distrarlo, indicando le parti completate del quadro, per concentrarsi.
Litografia originale a colori su carta a mano Rives. Edizione limitata a 301 esemplari, numerati e firmati a mano. Non incorniciato. Dimensioni del foglio 50 x 65 cm.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Informazioni Paul Wunderlich
1927-2010
Come nessun altro artista della nostra epoca, Paul Wunderlich è stato uno degli artisti più influenti e determinanti per lo stile dell’età moderna. Solo nel 1960, la procura di Amburgo sequestrò le sue opere perché ritenute «indecenti». Tre anni dopo, il relativamente giovane Paul Wunderlich fu assunto come professore all’Accademia di Belle Arti. Numerosi riconoscimenti, come il Premio Edwin Scharff assegnato in occasione delle biennali d’arte in Irlanda, Taiwan e Bulgaria, resero Wunderlich famoso a livello internazionale. Fu l’unico artista tedesco ad essere ammesso all’«Académie des Beaux-Arts» di Parigi. Paul Wunderlich ha vissuto e lavorato sia ad Amburgo che in Francia fino alla sua morte, avvenuta nel giugno 2010.
Nato nel 1927 a Eberswalde, nei pressi di Berlino, il pittore e scultore ha imparato a disegnare alla Scuola d’arte del Palazzo nell’Orangerie del Castello di Eutin. Subito dopo la Seconda guerra mondiale, si è recato all’Accademia di Belle Arti di Amburgo per studiare arti grafiche. Dopo aver completato gli studi, rimase lì lavorando come insegnante di disegno e nel 1963 divenne professore.
All’inizio degli anni ’50 conobbe Emil Nolde e Oskar Kokoschka. Sotto la loro guida realizzò riproduzioni delle loro opere. Sviluppò uno stile molto personale in cui si fondono elementi manieristici e surrealistici, oltre a quelli dell’Art Nouveau e dell’Art Déco. Inizialmente traeva ispirazione per i suoi temi dalla storia tedesca, come nel ciclo di litografie “20 luglio 1944”. In seguito, assunsero maggiore rilevanza i motivi erotici e sessuali, che trattava con delicatezza e anche con un accenno di morbosa. Nel 1960, uno di questi cicli di litografie fu sequestrato dalla procura di Amburgo per rappresentazioni indecenti.
Negli anni ’60 iniziò a lavorare sulla base delle fotografie di Karin Székessy. Dopo aver rassegnato le dimissioni dalla cattedra nel 1968, intraprese diversi viaggi di studio a New York e in Svizzera. Da allora in poi, lavorò anche su oggetti di uso quotidiano estetizzati in chiave scultorea, in parallelo con l’immaginario sottilmente elaborato delle sue litografie.
«Le sue opere sono riconosciute, apprezzate e acquistate da un vasto pubblico in tutto il mondo», scrive Jens Christian Jensen, biografo di Paul Wunderlich. «Gli intenditori d’arte concordano: Paul Wunderlich è il maestro per eccellenza del realismo fantastico e uno dei pochissimi artisti del nostro tempo in grado di definire uno stile».
«Tra tutte le ovvietà che circolano sull’opera della sua vita, solo un fatto è certo: la consapevolezza che Paul Wunderlich sia diventato il maestro insuperabile della litografia dopo Picasso.» (Prof. Heinz Spielmann)
«Se si cerca il più grande maestro nell’arte della litografia in tutte le sue sfaccettature, non c’è dubbio che Paul Wunderlich meriti ogni riconoscimento.» (Carl Vogel)
Il campo delle arti grafiche, che comprende rappresentazioni artistiche riprodotte mediante varie tecniche di stampa.
Le tecniche di stampa includono, tra le altre, xilografia, incisione su rame, acquaforte, litografia e serigrafia.