Quadro "I corridori" (1925) - Maestri LITO, incorniciato
Quadro "I corridori" (1925) - Maestri LITO, incorniciato
Informazioni rapide
limitata, 150 esemplari | numerati | certificato | processo LITO Hi-Rnd© su carta | incorniciata | dimensioni 48,5 x 57,5 cm (h/w)
Descrizione dettagliata
Quadro "I corridori" (1925) - Maestri LITO, incorniciato
Il pittore francese Robert Delaunay è stato un importante pioniere dell'espressionismo e dell'astrazione. Il suo dipinto "I corridori" è ispirato ai Giochi Olimpici di Parigi del 1924.
Edizione di alta qualità realizzata con il processo LITO Hi-Rnd© su carta. Edizione limitata a 150 copie. Numerato e con certificato. Incorniciato in una cornice di alluminio bianco con fuga d'ombra. Dimensioni 48,5 x 57,5 cm (h/w).
LITO Masters - Facsimili della massima perfezione: il nome LITO Masters è sinonimo di una nuova era nella riproduzione di opere d'arte. L'azienda austriaca ha sviluppato una tecnologia, il processo brevettato LITO Hi-Rnd©, che consente di scansionare le opere d'arte originali nei minimi dettagli e di riprodurle con la massima qualità. Ogni pennellata, ogni sfumatura di colore e ogni fibra della tela originale viene preservata. LITO Masters collabora già con diverse istituzioni artistiche rinomate, tra cui il Musée d'Orsay di Parigi e il Musée Magritte di Bruxelles.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Informazioni Robert Delaunay
1885-1941
Ispirato fin da giovane dal neoimpressionismo di Georges Seurat, il francese Robert Delaunay (1885-1941) iniziò a dipingere insieme al gruppo "Der Blaue Reiter" nel 1911. Alla prima mostra del gruppo di artisti di Monaco, fu proprio lui a vendere il maggior numero di quadri.
A differenza di Kandinsky, Delaunay si concentrò sulla luce. I suoi dipinti di finestre, le “Fenêtre”, lo condussero a ciò che Guillaume Apollinaire definì in seguito “Orfismo”: aree di colore vibranti che danno forma al soggetto da rappresentare. Fu proprio in questo periodo che Delaunay abbandonò definitivamente il cubismo astratto.
Nel 1912, le «Formes circulaires», che rappresentavano un ulteriore sviluppo della sua serie «Fenêtre», segnarono l’inizio della pittura astratta in Francia.