Quadro "Movement Studies" (1930 circa) (Pezzo unico)
Quadro "Movement Studies" (1930 circa) (Pezzo unico)
Informazioni rapide
opera unica | personalizzata con monogramma | disegno a gesso su carta | incorniciata | dimensioni 73 x 64 cm
Descrizione dettagliata
Quadro "Movement Studies" (1930 circa) (Pezzo unico)
Disegno a gesso su carta grigiastra, parzialmente piegata, 1930 circa. Recante monogramma. Corredato da una perizia della dott.ssa Ursel Berger datata 2002. Dimensioni del soggetto/del foglio: 41,5 x 31,8 cm. Dimensioni con cornice: 73 x 64 cm, come da immagine.
Editore: ars mundi Edition Max Büchner GmbH, Bödekerstraße 13, 30161 Hannover, Germania, [email protected]
Informazioni Georg Kolbe
Fu solo durante un soggiorno a Roma, dal 1898 al 1901, che Georg Kolbe (1877-1947) iniziò a dedicarsi alla scultura. L’artista, nato a Waldheim, in Germania, nel 1877, si era recato a Roma già come pittore e grafico affermato, dopo aver studiato a Dresda, Monaco e Parigi nei sette anni precedenti e aver già ottenuto alcuni primi successi. Come per molti artisti della sua generazione, l’opera di Rodin a Parigi lo aveva profondamente impressionato e, poiché lo scultore Louis Tuallion gli offrì e gli fornì supporto tecnico durante i suoi primi tentativi a Roma, si orientò rapidamente verso la scultura. Fu solo nel 1904, a Berlino, che decise di dedicarsi interamente all’arte della scultura. Kolbe ottenne rapidamente riconoscimento: divenne membro della Secessione berlinese e Paul Cassirer, il più importante mercante d’arte della città, iniziò ben presto a rappresentarlo.
Con la sua “Danzatrice” (1910) ottenne finalmente il successo. Entrò a far parte della schiera dei più importanti scultori tedeschi del suo tempo. La «Danzatrice» è ancora oggi una delle sue opere più famose e si dice che sia diventata un vero e proprio idolo grazie alla sua acconciatura «moderna» e alla sua postura estasiata, che ricorda la danza espressionista di grande attualità dell’epoca, verso la quale i giovani appassionati d’arte compivano un vero e proprio pellegrinaggio.
La figura nuda continuò a essere al centro della sua opera, spesso legata al tema della danza, fino agli anni ’20. Le opere di Kolbe dopo la prima guerra mondiale testimoniano il suo coinvolgimento nell’espressionismo, per poi orientarsi verso il monumentale classico. Quando Kolbe morì nel 1947, lasciò un corpus di opere che si trova oggi in rinomate collezioni di tutto il mondo.
Un pezzo unico o irripetibile è un'opera d'arte creata personalmente dall'artista. Esiste in un solo esemplare a causa del tipo di produzione (pittura a olio, acquerello, disegno, scultura a cera persa, ecc.).
Oltre ai classici pezzi unici, esistono anche i cosiddetti "pezzi unici seriali". Si tratta di una serie di opere con lo stesso colore, motivo e tecnica, preparate manualmente dallo stesso artista. I pezzi unici seriali affondano le loro radici nell'"arte seriale", un genere di arte moderna che mira a creare un effetto estetico attraverso serie, ripetizioni e variazioni degli stessi oggetti o temi o un sistema di elementi o principi costanti e variabili.
Il punto di partenza storico è considerato "Les Meules" (1890/1891) di Claude Monet, dove, per la prima volta, è stata creata una serie che andava oltre un semplice gruppo di opere. Tra gli altri artisti che si sono dedicati all'arte seriale figurano Claude Monet, Piet Mondrian e soprattutto Gerhard Richter.