Sculture romane
Statue e sculture dell'antica Roma: sculture che affascinano ancora oggi
Raffigurano sovrani, eroi e personaggi della mitologia: le statue e le sculture dell'antica Roma sono ancora oggi oggetto di ammirazione. Sono sia attrazioni popolari che fonti di innumerevoli riproduzioni realizzate da botteghe artigiane. L'arte romana è comunemente definita come l'arte proveniente dall'Italia e dalle sue province nel periodo compreso tra il 500 a.C. e il 500 d.C. Numerose sculture, statue, rilievi e figure in bronzo, marmo o altre pietre hanno origine in questa epoca. L'arte di questa epoca romana è affascinante anche perché trovava i suoi motivi non solo nella politica, ma anche nei miti e nelle leggende, così come nella cultura e nello sport. Mentre le sculture di sovrani e generali erano comunemente collocate nelle piazze pubbliche dell'antica Roma, anche la religione e la mitologia svolgevano un ruolo significativo. Di conseguenza, molte sculture dell'arte romana raffigurano divinità o creature mitiche. A Roma venivano erette statue di imperatori, sovrani, divinità e figure mitologiche per onorarli e ricordare al popolo la loro presenza duratura. Inoltre, a Roma venivano create sculture di atleti per onorare i loro successi. Le opere scultoree erano tipicamente collocate in edifici altamente rappresentativi come templi, biblioteche, palazzi o persino terme, ma statue e sculture adornavano anche le case private nell'antica Roma.
La scultura nell'Impero Romano - Modalità di rappresentazione e generi
La scultura nell'antica Roma riguardava principalmente persone o divinità. Queste erano rappresentate in statue monumentali, sculture a grandezza naturale e più grandi del naturale, figure più piccole, nonché busti e rilievi. Sebbene vi fosse un orientamento verso l'anatomia umana naturale, i modelli erano spesso raffigurati in modo non realistico ma idealistico. I Romani non svilupparono un proprio modo di rappresentare statue e sculture. Gli scultori erano invece fortemente ispirati dalle sculture dei Greci o semplicemente copiavano alcuni modelli greci. Infatti, alcuni originali greci sono sopravvissuti fino ad oggi solo perché i Romani ne fecero delle copie. Fu solo con i busti e i rilievi che i Romani iniziarono a perseguire percorsi artistici indipendenti. Soprattutto, cittadini influenti e politici si facevano ritrarre in busti di marmo. I rilievi, altrettanto popolari, venivano applicati a edifici, colonne o monumenti e spesso servivano a rappresentare narrativamente determinati eventi.
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Molte sculture romane sono state recuperate durante gli scavi e sono esposte in musei di tutto il mondo, come il Palazzo dei Conservatori a Roma, i Musei Nazionali di Berlino, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo del Louvre a Parigi o il Museo Romano-Germanico di Colonia. Da ars mundi è possibile acquistare numerose riproduzioni di questi famosissimi reperti dell'antica Roma. Una delle sculture romane più famose è senza dubbio la "Lupa Capitolina con Romolo e Remo", considerata il simbolo della città di Roma. Un'altra statua famosa è la statua della vittoria che onora l'impresa dell'atleta chiamata "Discobolo di Mirone". Anche le statue romane con motivi mitologici emanano il fascino dell'antichità, ad esempio la "Testa di Medusa", la "Venere romana" o il "Fauno danzante di Pompei". Da ars mundi è possibile acquistare queste e altre sculture romane, come le opere degli artisti Giovanni da Bologna o Phidias.