Surrealismo: arte come da un altro mondo

Surrealismo: arte come da un altro mondo

Autore: ars mundi, Data di pubblicazione: 01/2024, Tempo di lettura: 5 minuti

L'arte del Surrealismo sembra provenire da un bizzarro mondo parallelo: mostra scene irreali, che sembrano provenire da sogni, visioni o stati di ebbrezza. In composizioni figurative in parte assurde, creature stravaganti e misteriose figure fantastiche incontrano oggetti deformati. Realtà e logica sono completamente sospese. Le opere appaiono ora assurde, ora misteriose, ora inquietanti – ma senz'altro anche poetiche e umoristiche.

Con la loro arte, le Surrealiste e i Surrealisti all'inizio del XX secolo volevano creare un accesso a un mondo che si trova al di là della realtà visibile. Non di rado le loro opere rappresentavano per il pubblico esperienze limite e facevano dubitare della percezione della realtà. Tuttavia – o forse proprio per questo – il Surrealismo si sarebbe sviluppato in uno degli stili più importanti della storia dell'arte. Ancora oggi il suo linguaggio figurativo e la sua filosofia continuano ad avere effetto nel mondo dell'arte.

Joan Miró: Immagine 'L'étoile bleu - La stella blu'

Surrealismo - attuale e amato da 100 anni

La storia del Surrealismo nella pittura iniziò a Paris all'inizio degli anni Venti. Faceva parte di un movimento più ampio, che coinvolse l'intera scena artistica. Nella metropoli francese si era formato un gruppo di artisti, al quale appartenevano, oltre ai pittori, anche fotografi, scrittori e registi. Tra i primi Surrealisti rientravano tra gli altri Max Ernst, Salvador Dalí, Joan Miró, Man Ray, Yves Tanguy, René Magritte e Luis Buñuel. La loro prima mostra ebbe luogo nel 1925 a Paris.

La fase culminante del Surrealismo durò circa fino al 1950, ma esso rimase presente e influente nel mondo dell'arte anche oltre. Servì da ispirazione a molti altri stili, per esempio a diverse varianti della pittura astratta o al Realismo Fantastico. Anche circa 100 anni più tardi il Surrealismo affascina il pubblico. Numerose opere del Surrealismo, per esempio "La persistenza della memoria" di Salvador Dalí, "Il pesce cantante" di Joan Miró o "Il figlio dell'uomo" di René Magritte appartengono ai motivi più celebri della storia dell'arte. Anche mostre e musei, oggi dedicati agli artisti del Surrealismo, diventano regolarmente grandi attrazioni per il pubblico.

La psiche umana come fonte di ispirazione

Le Surrealiste e i Surrealisti perseguivano con la loro filosofia un obiettivo davvero grande: non volevano niente di meno che rivoluzionare il pensiero dell'intera umanità. In linea di principio agli impulsi inconsci dovrebbe essere attribuita più importanza che alla logica e alla razionalità, così un pensiero fondamentale del Surrealismo. La vera forza risiederebbe nell'immaginazione, che scaturisce dalle profondità della psiche umana. Solo quando lo spirito fosse liberato da qualsiasi costrizione del controllo razionale, l'uomo potrebbe giungere a una conoscenza superiore e a una forza artistica.

Le conoscenze di Sigmund Freud ebbero un'influenza significativa sulla teoria delle Surrealiste e dei Surrealisti. Lo psicologo austriaco presentò in quel periodo il suo lavoro pionieristico sulla psicoanalisi. Nella sua teoria psicologica del profondo mise in evidenza l'importanza del subconscio, dell'inconscio e dei sogni. Da ciò anche le artiste e gli artisti del Surrealismo derivarono le loro massime d'azione: l'esistenza (e quindi anche la percezione) della realtà fu messa completamente in discussione.

Allo stesso tempo essa non fu più accettata neppure come punto di riferimento e fonte di motivi figurativi. Invece, gli artisti cercarono la loro ispirazione in sogni, fantasie, stati di ebbrezza, visioni o stati psicotici. Vedevano la loro arte come una valvola attraverso la quale desideri, pulsioni e sofferenza potevano articolarsi senza filtri. In molti campi dell'arte, con il Surrealismo era nata una forma di "surrealtà".

Alberto Giacometti: Immagine 'Dessin I (Grande e piccolo)'

Storia del Surrealismo: due diverse direzioni (stilistiche)

Tra le Surrealiste e i Surrealisti vi era sul piano teorico un consenso per lo più ampio su ciò che volevano esprimere con la loro arte. Tuttavia da ciò non risultò un linguaggio formale unitario delle immagini surrealiste. Piuttosto, all'interno del Surrealismo si sarebbero sviluppate due correnti maggiori. Queste si distinguevano principalmente nella scelta dei motivi e degli oggetti dell'immagine.

Il Surrealismo Verista (o anche Surrealismo Iperrealista) lascia riconoscere a questo riguardo ancora un riferimento concreto alla realtà. Gli artisti utilizzavano di norma oggetti figurativi reali, ma spesso li distorcevano o li straniavano fortemente. Inoltre combinavano tra loro oggetti che nella realtà non apparirebbero mai in un contesto. Le caratteristiche del Surrealismo lasciano riconoscere diversi influssi di epoche e artisti precedenti, per esempio di Hieronymus Bosch, Henri Rousseau, Giorgio de Chirico nonché del Cubismo o del Dadaismo. Il collegamento tra oggetti reali e composizioni figurative assurde rende l'arte del Surrealismo da un lato molto disorientante, dall'altro però anche estremamente affascinante. Realtà e finzione non si lasciano più separare e la percezione soggettiva vacilla.

Il Surrealismo Astratto (anche Surrealismo Assoluto), invece, appare in gran parte sganciato dalla realtà. Qui i motivi figurativi scaturiscono esclusivamente dalla libera fantasia e dal subconscio. Artisti come Max Ernst o Joan Miró seguivano nel processo artistico esclusivamente la loro ispirazione spontanea. Intuitivamente dipingevano forme astratte, motivi e strutture o esseri fantastici e paesaggi, che non avevano quasi più nulla a che fare con la realtà. Anche se si crede di poter riconoscere l'uno o l'altro oggetto, gli oggetti dell'immagine alla fine si sottraggono a un'attribuzione univoca.

Nell'arte del Surrealismo il processo artistico fu reinventato

Le Surrealiste e i Surrealisti entrarono in territori inesplorati non solo con i loro motivi. Misero in discussione anche l'intero processo creativo artistico – dalla ricerca delle idee fino alle tecniche. Molti vedevano nel proprio subconscio la fonte della loro creatività.

Per non modificare la pura ispirazione con troppo pensiero, sperimentarono diversi procedimenti. Una delle tecniche più importanti delle Surrealiste e dei Surrealisti Assoluti divenne la "scrittura automatica". In questo gli artisti seguivano le loro associazioni spontanee e portavano rapidamente e senza filtri la loro ispirazione sulla carta. Alcuni andavano ancora oltre e lavoravano nel dormiveglia o sotto l'effetto di alcol e droghe. Alcuni cercavano persino l'ispirazione in stati nevrotici e psicotici.

Caratteristiche dell'arte surrealista: sperimentare con tecniche e materiali

Anche nella realizzazione dei motivi, che provenivano dalle profondità della loro anima, le Surrealiste e i Surrealisti percorrevano nuove strade. Certo si servivano di tecniche note come la pittura con colori a olio, disegni con matite e carboncino e anche litografie. Ma oltre a ciò cercavano ancora ulteriori procedimenti artistici che dessero loro la libertà di esprimere il loro mondo di pensieri senza influssi esterni.

Una tecnica importante del Surrealismo divenne il Collage. Le artiste e gli artisti montavano gli oggetti più diversi come stoffe, carta e ogni sorta di altri oggetti trovati su pannelli di legno o cartoni. Sia il caso sia la composizione spontanea e non convenzionale degli oggetti svolgevano qui un ruolo importante. La situazione è molto simile nella frottage. In questa tecnica le strutture superficiali degli oggetti vengono trasferite su carta mediante ricalco.

E anche nella grattage le immagini nascono solo in misura limitata in modo arbitrario. In questo procedimento vengono applicati uno sopra l'altro diversi strati di colore, per esempio colori a olio o pastelli a cera. Successivamente i contorni degli oggetti dell'immagine vengono raschiati con un oggetto appuntito, dando origine a linee e superfici colorate multistrato.

Molte delle tecniche dell'arte surrealista oggi appartengono al repertorio standard delle belle arti.

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